Dal 16 al 18 gennaio 2026, 13 famiglie di ex seminaristi del Seminario Santo Afonso si sono riunite a Boraceia (SP) per un altro incontro di fraternità, scambio e spiritualità. Il momento è stato caratterizzato dalla fraternità, dalla gioia del ritrovarsi e dalla celebrazione eucaristica presieduta da padre Francisco de Assis Miguel, CSsR (Chicão), della Comunità Nossa Senhora da Esperança, Sapopemba, a São Paulo-SP, che ha condiviso la sua esperienza del periodo di formazione iniziale nel seminario con il gruppo. In questa occasione è stato esposto il quadro di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Vergine Maria, Madre di Gesù, patrona dei Redentoristi, e abbiamo chiesto la sua intercessione.
Le famiglie sono state accolte con affetto da Ricardo Palmejani e Luciana Maitan, insieme a Carlos Palmejani e Valéria Pinheiro, padroni di casa che hanno offerto un ambiente semplice, affettuoso e propizio alla convivenza. L’incontro, organizzato in collaborazione dai partecipanti stessi, aveva lo scopo di rafforzare i legami familiari, le amicizie e l’impegno nella vita comunitaria, e per questo abbiamo ascoltato alcuni partecipanti. Tra i partecipanti, Tarcísio Mucciarone e Claudete Santos hanno sottolineato che l’esperienza di gruppo, vissuta come tra amici e quasi come una grande famiglia, genera gioia, piacere di vivere e un profondo senso di appartenenza. Hanno anche sottolineato che il contatto con le mogli degli ex seminaristi offre amicizia, conforto, accettazione e sostegno emotivo.
Carlos e sua moglie hanno affermato che vivranno una convivenza fraterna, amorevole e accogliente. Per la coppia, l’ospitalità semplice e pacifica è parte essenziale del significato dell’incontro e un’espressione concreta della spiritualità vissuta.
I coniugi Baltazar Alves e Ana Vicencia, che hanno partecipato con i loro due figli, hanno sottolineato che ogni incontro, con il suo tema specifico, invita a una riflessione continua sulla spiritualità, la fede e l’esperienza redentorista nel corso della vita. Partecipando per la prima volta, hanno sottolineato la profonda emozione e il fascino di percepire la continuità della spiritualità del seminario, ora espressa nella vita familiare. Hanno anche ribadito che, anche senza aver seguito il sacerdozio, molti esercitano una forma di paternità spirituale, trasmettendo valori cristiani, cura, rispetto ed evangelizzazione nell’ambiente familiare.
José Ribeiro Leite, direttore dell’UNESER (Unione Nazionale degli Ex Seminaristi Redentoristi del Brasile), ha deciso di partecipare insieme alla moglie Débora Fabreti e alla figlia Mônica Leite, affinché entrambe potessero comprendere la spiritualità redentorista presente nella loro vita quotidiana. Per lui, l’esperienza in seminario ha influenzato la sua vita professionale, sociale e familiare. È uscito dall’incontro rinnovato, con energia e motivazione per continuare la sua missione nel mondo, specialmente nell’educazione e nella vita comunitaria. Ha anche sottolineato la permanenza dei valori redentoristi: la semplicità e lo spirito missionario.
Débora ha condiviso la gioia di prepararsi sempre all’incontro e il desiderio che tutte le famiglie partecipino agli eventi futuri. La percezione di sua figlia ha rivelato il legame tra il passato del gruppo e il futuro delle nuove generazioni, dimostrando che la spiritualità redentorista si perpetua attraverso l’esempio. Il momento di celebrazione è stato identificato come uno spazio privilegiato per l’apertura del cuore, l’autenticità e l’umanità.
David Pereira Borges ha affermato di essere uscito dall’incontro con il cuore pieno di gioia e con legami rafforzati. Per lui, ogni momento vissuto è una lezione indescrivibile, e ha sottolineato l’importanza di portare nuovi amici, ravvivare i legami e accompagnare la vita delle famiglie.
Djevani Antonio, anch’egli direttore dell’UNESER, e sua moglie Emilia Cristina hanno sottolineato che l’uscita dal seminario può essere intesa come un cambiamento nel modo di vivere la vocazione, e non come la sua fine. Hanno sottolineato che la chiusura con il tradizionale grido “Viva San Alfonso!” simboleggia l’unità e l’identità che continuano a definire il gruppo. Emilia ha anche ribadito che l’incontro è uno spazio accogliente per le famiglie, che rafforza il legame matrimoniale attraverso la spiritualità condivisa.
Padre Francisco de Assis Miguel, missionario redentorista, ha espresso la sua gioia per aver partecipato all’incontro, sottolineando l’importanza di creare momenti di convivenza come questo, considerati unici.
Ha anche sottolineato che l’identità redentorista si rafforza quando l’apprendimento del seminario viene vissuto nel contesto laico, nelle parrocchie e nella società. E spera che le famiglie redentoriste si avvicinino ancora di più ai religiosi consacrati per l’esperienza della mistica redentorista.
Alla fine, è emerso che ogni incontro redentorista rafforza le persone e le famiglie nel loro impegno comunitario, nel mondo del lavoro, negli studi e nella ricerca di una vita di qualità, stimolando l’unità e la continuità del cammino redentorista.
Vicente de Paula Alves – UNESER






