La storia come base per costruire una nuova unità: si conclude il 1° Capitolo della Provincia Andino-Caraibica

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Il 23 gennaio 2026, si è concluso con una celebrazione eucaristica il 1° Capitolo della Provincia Redentorista Andino-Caraibica, svoltosi presso la casa di incontro Villa Marianella in Colombia. Questo evento rappresenta una pietra miliare per la Congregazione, poiché si tratta del primo Capitolo celebrato dopo l’erezione canonica della nuova Provincia.

In un clima di fraternità e preghiera, sono stati approvati la Legge Elettorale e il Capitolo VI degli Statuti, documenti che rafforzano sia il governo sia la missione della Provincia, ed è stato approvato il Messaggio Finale che presentiamo di seguito.

MESSAGGIO DEI CAPITOLARI AI MEMBRI DELLA PROVINCIA ANDINA CARAIBICA

«… Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca”» (Lc 5,4).

  1. Con gioiosa speranza ci siamo riuniti noi capitolari della Provincia Andina Caraibica per celebrare il PRIMO CAPITOLO PROVINCIALE. Come i discepoli di Gesù, ci troviamo sulla riva del mare svolgendo i nostri compiti abituali nei nostri paesi, con le nostre realtà e le nostre preoccupazioni particolari. Gesù esorta i suoi discepoli a lasciare la tranquillità e la routine che offre loro la riva e a lanciarsi nell’ampiezza del mare con le sue minacce e i suoi pericoli, ma con la speranza che i frutti saranno sorprendenti. Allo stesso modo, il governo generale ci invita a raggiungere la riva del mare, cioè a non rimanere fermi, a essere in costante cammino, il che ci chiede di essere missionari audaci e innovatori (Cf.  Communicanda 2, 7.10).
  2. Rafforzati dalla preghiera, dalla lettura della Parola di Dio e dall’intercessione dei nostri santi, abbiamo riflettuto, partendo dai loro contesti, che la santità e la speranza non sono privazione di avversità e difficoltà, ma perseveranza, zelo e profondità nella vita spirituale, gesti che hanno forgiato in loro un costante atteggiamento di conversione e di apertura allo Spirito, incarnato, storico e contestuale.
  3. L’apertura al nuovo come disposizione umana ci offre una reale obiettività, poiché ci aiuta a soppesare diversi modi di percepire e di disporre la vita e a stimolare la creatività e l’innovazione. La vita dei nostri santi dimostra la loro ricettività nell’ascoltare la volontà di Dio nella ricerca del bene comune nella lettura dei contesti storici; l’umiltà nella consapevolezza che non tutto si conosce e si può essere disposti a conoscere nuove forme di flessibilità che facilitano l’adattamento a nuovi campi, situazioni e modi di pensare. Ciò ha assicurato non solo l’espansione geografica, ma ha anche dato alla nostra identità redentorista un carattere popolare, vicino, accessibile nella missione condivisa e profondamente umano.
  4. Abbiamo vissuto questi giorni di incontro capitolare con lo spirito di sinodalità che ci chiede la Chiesa, cioè in COMUNIONE, PARTECIPAZIONE E MISSIONE, e li abbiamo vissuti come un Kairós, in comunione con Cristo Redentore, in preghiera e celebrando l’Eucaristia come figli di sant’Alfonso. Abbiamo sperimentato la comunione tra noi come redentoristi della stessa Provincia, spogliandoci di nazionalismi ed egoismi, cercando sempre ciò che ci unisce e ci riempie di speranza.
  5. Al termine di questo primo Capitolo Provinciale vi invitiamo a continuare a rafforzare la comunione che rispetta e valorizza la ricchezza delle razze, delle culture e delle idiosincrasie proprie, iniziata in questo processo di ristrutturazione che ci unisce nella realtà di una nuova Provincia Andino-Caraibica. Tutti i redentoristi abbiamo partecipato al processo di ristrutturazione, che continua a concretizzarsi con l’approvazione degli STATUTI PROVINCIALI.
  6. L’intero processo di ristrutturazione ci ha richiamato alla MISSIONE che, come redentoristi, siamo chiamati a portare la Buona Novella ai più poveri e abbandonati, consapevoli che la nostra nuova Unità ha un grande campo di missione nei grandi areopagi della società, dove uomini e donne attendono che venga loro annunciata la Parola Redentrice del Signore, per formare comunità vive che siano sale della terra e luce del mondo di oggi.
  7. Al termine di questo evento che segna la storia della nostra Provincia, noi capitolari invitiamo tutti i congregati a continuare a camminare con gioia e senza timore, ad addentrarci nella realtà di ciascuna delle nostre comunità locali, insieme a coloro che ogni giorno condividono la nostra vita apostolica, a raggiungere la riva e a continuare a guardare l’orizzonte con gioia e speranza.
  8. La storia che ha segnato le nostre antiche Unità è la base per continuare a costruire una nuova Unità in cui, dalla diversità di culture e costumi, lavoriamo per l’Unità a cui ci invita la Spiritualità Redentorista.
  9. “Vino nuovo in otri nuovi”, ci dice l’evangelista Luca (Lc 5,37). Che sappiamo distribuire il vino nuovo del Vangelo e, come missionari della speranza, camminiamo gioiosi sulle orme del Redentore.

Fraternamente,
Capitolare, Primo Capitolo Provinciale, Provincia Andina Caraibica.

Il nostro cuore trabocca di gratitudine verso Dio, verso la nostra Congregazione e, in modo particolare, verso ciascuno di voi che ci avete sostenuto con la vostra costante preghiera. Sentiamo la vostra vicinanza e la vostra fede in ogni decisione presa. Chiudiamo questo capitolo, ma la storia continua. Ne usciamo rinnovati, con la certezza di essere “missionari della speranza sulle orme del Redentore”, pronti a continuare a portare la Buona Novella.