Spagna: si concludono i festeggiamenti per i cento anni di missione redentorista a La Coruña

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La Messa, presieduta dall’arcivescovo di Santiago, Mons. Francisco José Prieto Fernándezha posto il sigillo finale a un anno di eventi commemorativi. Nell’omelia ha sottolineato il significato del Battesimo del Signore e il ricordo grato per un secolo di presenza redentorista a La Coruña. La devozione al Perpetuo Soccorso, asse spirituale di una comunità al servizio della città. Insieme al prelato compostelano hanno concelebrato i padri redentoristi P. Antonio Jiménez Campo, superiore, e P. Juan Manuel del Río Lerga.

Chiusura di un anno di celebrazioni

La celebrazione eucaristica ha rappresentato il culmine di un intero anno di eventi commemorativi iniziati con l’apertura ufficiale del centenario. All’inizio della sua omelia, l’arcivescovo ha evocato quel primo momento e ha voluto rivolgersi in modo particolare alla comunità redentorista, ricordando che «un anno fa abbiamo celebrato e inaugurato proprio questo centenario». (vedi Scala News: Cento anni di una comunità missionaria, La Coruña: 1925-2025)

Il contesto liturgico ha conferito alla celebrazione un significato particolare. La vigilia della festa del Battesimo del Signore, che conclude il tempo di Natale, è servita da cornice per unire il ringraziamento per i cento anni di presenza redentorista nella città con l’invito a ricordare il proprio battesimo.

Nella sua omelia, monsignor Prieto Fernández è partito dai testi biblici per approfondire il significato del Battesimo di Gesù nel Giordano. Ha ricordato che la voce del Padre rivela Cristo come “il Figlio prediletto”, sottolineando che solo dall’amore si comprende il mistero di Dio e la sua azione redentrice.

Un Dio che si fa vicino

L’arcivescovo ha sottolineato il gesto di Gesù che, senza averne bisogno, si pone solidalmente tra gli uomini per essere battezzato, come espressione di un Dio che si fa vicino alla fragilità umana. “Si pone come uno di noi… e ci abbraccia anche nella nostra necessità, nella nostra miseria, nella nostra fragilità”, ha affermato, sottolineando che in quell’abbraccio si manifesta la riconciliazione e la redenzione.

Partendo da questa scena evangelica, ha invitato i fedeli a riscoprire l’importanza del proprio battesimo, non solo come ricordo, ma come invito vivo ad essere figli nel Figlio e testimoni nel mondo.

Cento anni di carisma redentorista a La Coruña

La presenza storica dei redentoristi a La Coruña ha occupato un posto centrale nell’omelia. L’arcivescovo ha voluto ringraziare pubblicamente il loro continuo lavoro dalla Chiesa del Perpetuo Soccorso e ha evocato il loro carisma come “espressione di una redenzione che vuole essere abbraccio di Dio nella sua misericordia verso tutta l’umanità”.

Ha ricordato a tutti i religiosi che, nel corso di un secolo, hanno fatto di questo tempio uno spazio di parola, celebrazione e accompagnamento. Una presenza, ha sottolineato, che è stata seme di speranza, perdono e riconciliazione per generazioni di abitanti di La Coruña.

In questo contesto, ha incoraggiato a vivere il centenario non solo come commemorazione del passato, ma come impulso rinnovato per la missione, in sintonia con la chiamata della Chiesa a camminare «gioiosi nella speranza».

Il Perpetuo Soccorso, una catechesi per immagini

L’arcivescovo ha dedicato ampio spazio della sua omelia alla contemplazione dell’immagine del Perpetuo Soccorso,così legata alla spiritualità redentorista e molto presente nella devozione popolare. Ha ricordato la sua lunga storia e come siano stati i Padri Redentoristi a diffondere questa iconografia come espressione dell’amore redentore di Dio.

Si è soffermato sui dettagli dell’icona: lo sguardo di Maria rivolto ai fedeli, il Bambino sostenuto e mostrato al mondo, gli arcangeli con i segni della Passione e il sandalo che pende dal piede di Gesù. Ogni elemento è stato presentato come una catechesi visiva del mistero cristiano: un Dio che si fa bambino, che cammina verso la croce e che, da essa, apre una via di vita.

«La Vergine sembra dirci: “Eccolo qui. Questo è il grande dono di Dio per voi”», ha affermato l’arcivescovo, sottolineando il senso materno e missionario dell’immagine.

p. Vicente García CSsR

Per saperne di più sulla missione redentorista di questi 100 anni, consultare: Spagna: cento anni di una comunità missionaria, A Coruña: 1925-2025