La Conferenza dei Redentoristi dell’Africa e del Madagascar (COREAM), sotto il coordinamento di P. Noel Sottima, C.Ss.R., ha organizzato un corso di formazione permanente della durata di due settimane rivolto ai formatori, tenutosi dal 15 al 27 giugno 2026 presso la Mazzanti House di Nairobi, in Kenya. Il seminario ha riunito formatori redentoristi provenienti da Angola, Kenya, Congo (Unità Mater Dei), Nigeria, Madagascar, Sudafrica e Zimbabwe per riflettere sul futuro della formazione redentorista in Africa e Madagascar.
All’insegna del tema «Missione comune, visione comune, obiettivo comune – contesti diversi», il seminario ha cercato di rafforzare una visione condivisa della formazione in tutta la Conferenza, nel rispetto delle realtà culturali e pastorali specifiche di ciascuna Unità. Ha inoltre risposto al processo in corso di ristrutturazione e riconfigurazione all’interno del COREAM, sottolineando la necessità di una maggiore collaborazione e unità nella formazione dei futuri missionari redentoristi.
Nel corso delle due settimane, i partecipanti si sono dedicati alla preghiera, al dialogo e alla riflessione sulle sfide e le opportunità che la formazione religiosa si trova ad affrontare oggi. Le sessioni sono state animate da confratelli redentoristi esperti che hanno condiviso preziose riflessioni su vari aspetti della formazione e della missione.

P. William Ikre, C.Ss.R., ha guidato le riflessioni su «La vita comunitaria come testimonianza profetica», «Sfide e opportunità nelle case di formazione», «I voti evangelici nel contesto contemporaneo» e «Semplicità di vita e responsabilità ecologica nella formazione religiosa». Ha ricordato ai formatori che le case di formazione sono i luoghi principali in cui i candidati imparano cosa significa veramente essere Redentoristi. Ha sottolineato che la formazione è in ultima analisi orientata alla missione e dovrebbe promuovere la crescita nelle dimensioni umana, spirituale, accademica, pastorale e comunitaria di ciascun formando. Ha inoltre esortato i formatori a coltivare comunità che incarnino la fraternità, la semplicità e lo zelo missionario.
Affrontando una delle preoccupazioni più urgenti della Chiesa oggi, P. Augustine Mugambi, C.Ss.R., ha tenuto una presentazione sulla tutela dei minori. Ha sottolineato che, in quanto missionari che proclamano la redenzione abbondante, i Redentoristi hanno la sacra responsabilità di proteggere la dignità e il benessere di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili. Ha incoraggiato i formatori a educare gli studenti sui principi di tutela, sulle relazioni sane e sulla prevenzione degli abusi, assicurando che le case di formazione rimangano ambienti sicuri in cui i futuri missionari sviluppino integrità e senso di responsabilità.

P. Piotr Chyla, C.Ss.R., ha guidato i partecipanti in una profonda riflessione sulla spiritualità redentorista nel mondo contemporaneo, ponendo l’importante domanda: Quanto è attuale oggi sant’Alfonso? Ha esortato i partecipanti a non ridurre la spiritualità alfonziana ai soli simboli familiari del Presepe, della Croce, dell’Eucaristia e di Maria. Piuttosto, ha invitato i formatori a riscoprire la visione dinamica che ha ispirato sant’Alfonso: Cristo Redentore al centro della vita missionaria; la scelta di Cristo come via della vita; la ricerca degli abbandonati, poiché Cristo invia i missionari verso di loro e, attraverso di loro, li avvicina a Dio; e il riconoscimento della centralità della coscienza, mettendo sempre al primo posto la persona umana.
P. Titus Mutiku, C.Ss.R., ha animato le sessioni dedicate alla leadership e alla formazione, sottolineando l’importanza di comprendere la leadership all’interno dei diversi contesti culturali ed ecclesiali. Ha sottolineato che una formazione efficace richiede un equilibrio tra i doni personali di ciascun candidato e il carisma della Congregazione. Le case di formazione, ha osservato, sono il luogo in cui i futuri Redentoristi vengono preparati alla vita comunitaria e alla missione apostolica. I candidati dovrebbero quindi comprendere fin dall’inizio che la formazione non esiste per la realizzazione personale, ma per la missione della Congregazione.
L’ultimo relatore, P. Vimal T., C.Ss.R., ha offerto ricche presentazioni sulla Teologia morale e pastorale alfonziana, sul Carisma redentorista e sulla Sinodalità. Ha spiegato che la teologia morale è profondamente radicata nell’esperienza pastorale e si esprime attraverso la missione redentorista di proclamare che «presso il Signore c’è redenzione in abbondanza». Attingendo al ministero pastorale di sant’Alfonso, ha riflettuto sul ministero del sacerdote come padre, guaritore, maestro e giudice, in particolare nel sacramento della Riconciliazione.
P. Vimal ha inoltre approfondito l’importanza della sinodalità, una visione rinnovata dal Concilio Vaticano II e fortemente promossa da Papa Francesco. Ha descritto la sinodalità come il modo in cui la Chiesa cammina insieme attraverso l’ascolto, il discernimento e il processo decisionale condiviso. Per i Redentoristi, ha spiegato, la sinodalità risuona profondamente con la loro identità missionaria perché li chiama a camminare insieme al popolo di Dio, specialmente a coloro che sono più abbandonati. La formazione dovrebbe quindi preparare i futuri missionari a diventare leader-servitori che accompagnino il popolo di Dio con compassione e speranza.
Uno dei maggiori punti di forza del seminario è stata l’opportunità per i partecipanti di condividere le esperienze delle rispettive case di formazione. Le discussioni hanno riguardato ogni fase della formazione, dall’orientamento e dal postulato fino alla filosofia, al noviziato e alla teologia, consentendo ai partecipanti di scambiarsi le migliori pratiche, identificare le sfide comuni e imparare dai diversi contesti di ciascuno. Queste conversazioni hanno messo in luce sia la ricchezza che la complessità della formazione in Africa e in Madagascar, rafforzando al contempo la necessità di una maggiore collaborazione.
Il seminario ha ribadito l’impegno del COREAM a formare formatori capaci di accompagnare i candidati in un mondo in rapida evoluzione, pur rimanendo fedeli allo spirito missionario di Sant’Alfonso. Sebbene i contesti in cui i Redentoristi vivono e svolgono il loro ministero differiscano notevolmente in tutto il continente, i partecipanti hanno riconosciuto di condividere un’unica missione, un’unica visione e un unico obiettivo comune: formare missionari gioiosi e impegnati che proclamino il Vangelo della redenzione abbondante ai più abbandonati.
Il corso di formazione si è concluso il 27 giugno 2026 con una gioiosa celebrazione eucaristica in occasione della Festa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Patrona dei Redentoristi. La celebrazione è stata resa ancora più memorabile dal fatto che i partecipanti si sono uniti in segno di ringraziamento per il Giubileo d’Argento della professione religiosa di P. Noel, C.Ss.R., coordinatore del COREAM, che ha celebrato venticinque anni di fedele servizio a Dio, alla Congregazione e alle persone affidate al suo ministero. La doppia celebrazione ha coronato due settimane di preghiera, fraternità, apprendimento e rinnovato impegno verso la missione redentorista in tutta l’Africa e nel Madagascar.
P. Peter Chitabanta C.Ss.R.




