Testimoni della Redenzione in tempo di guerra: una Settimana di Spiritualità Redentorista in Ucraina

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Cosa significa essere Redentorista in Ucraina oggi? Come possiamo proclamare la Redenzione di Dio a persone che vivono ogni giorno tra perdite, incertezza e le ferite della guerra? Queste erano le domande al centro della Settimana di Spiritualità Redentorista, tenutasi a Leopoli dall’1 al 5 giugno.

Nel corso di cinque giorni, i membri dei tre rami della Famiglia Redentorista in Ucraina — i Padri e Fratelli Redentoristi, le Suore Redentoriste Contemplative e le Suore Missionarie del Santissimo Redentore — si sono riuniti per la preghiera, la riflessione, lo studio e la condivisione fraterna. Insieme hanno approfondito il significato di vivere oggi il carisma comune affidatoci da Sant’Alfonso Maria de Liguori, dai nostri santi e beati.

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stata la possibilità per tutti e tre i rami della Famiglia Redentorista di ritrovarsi attorno a una missione condivisa e a un patrimonio spirituale comune. In Ucraina viviamo la nostra vocazione in modi diversi — attraverso l’attività missionaria, la vita contemplativa, il ministero pastorale e la formazione — eppure siamo uniti da un unico comune desiderio: essere testimoni della Redenzione di Dio tra coloro che ne hanno più bisogno. Questa esperienza di comunione è diventata uno dei frutti più preziosi della settimana.

Il programma è stato guidato da P. Piotr Chyła, CSsR, Coordinatore della Conferenza Redentorista d’Europa. Per molti anni ha servito come Direttore del Centro di Spiritualità Redentorista di Roma, dedicandosi alla promozione e all’approfondimento del patrimonio spirituale redentorista. La sua vasta esperienza all’interno della comunità redentorista internazionale ha arricchito le discussioni con una prospettiva ampia e universale. Attraverso le sue presentazioni e riflessioni, i partecipanti sono stati invitati a riscoprire le radici del nostro carisma e a riconoscerne la perdurante rilevanza nel rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.

Per la Famiglia Redentorista in Ucraina, questo incontro ha rappresentato la continuazione di un cammino iniziato nel 2017, quando un corso internazionale di spiritualità redentorista aveva riunito partecipanti da Polonia, Slovacchia e Ucraina. Dall’inizio dell’invasione su larga scala da parte della Russia, organizzare eventi di formazione internazionale in Ucraina è diventato considerevolmente più difficile. Per questo motivo, la decisione di P. Piotr di recarsi in Ucraina nonostante le difficoltà del tempo di guerra è stata accolta come un segno profondo di vicinanza fraterna e di solidarietà. Siamo sinceramente grati a lui e al Governo Generale per la loro apertura, il loro sostegno e la loro disponibilità ad accompagnarci in questo difficile periodo della nostra storia.

I partecipanti rappresentavano generazioni diverse e differenti tappe della vita di vocazione. Il più giovane aveva 19 anni, il più anziano 76. Giovani fratelli e sorelle hanno imparato accanto a chi ha dedicato decenni della propria vita al servizio di Dio e del suo popolo. Questo incontro intergenerazionale si è rivelato un dono autentico — un’opportunità per ascoltare, condividere esperienze e scoprire insieme come lo stesso carisma continui a ispirare e sostenere le generazioni successive.

Ospite speciale della settimana è stato il Vescovo Emerito Stepan Meniok, CSsR, già Esarca di Donetsk. Parte del territorio affidato alla sua cura pastorale si trova tuttora sotto temporanea occupazione russa. La sua testimonianza di ministero nel mezzo della guerra e della sofferenza umana ha offerto ai partecipanti una comprensione più profonda di ciò che significa essere testimoni della Redenzione di Dio là dove la speranza umana è messa alla prova più duramente.

La questione della missione è rimasta al centro delle nostre riflessioni. Da più di quattro anni, la guerra su larga scala ha profondamente segnato la vita di milioni di ucraini. Ogni giorno, i Redentoristi e le Suore Redentoriste accompagnano persone che hanno perso i propri cari, sono state costrette ad abbandonare le proprie case, hanno subito il trauma della guerra o continuano a vivere nell’ansia per il futuro. Per questo motivo, le nostre riflessioni sulla spiritualità erano tutt’altro che teoriche. Erano radicate in storie umane reali e nella nostra vocazione a restare vicini a coloro che cercano speranza, consolazione e la presenza amorevole di Dio.

Nel corso della settimana ci è stato ricordato che il carisma redentorista non è nato per i tempi di comodità e sicurezza. È emerso come risposta alla sofferenza umana e al profondo bisogno della misericordia di Dio. Oggi questa missione parla con particolare urgenza in Ucraina. In mezzo alla guerra, siamo chiamati a testimoniare che Cristo continua ad agire, a guarire e a offrire speranza anche là dove le forze umane sembrano esaurite.

La Settimana di Spiritualità non è stata solo un’occasione di apprendimento; è stata anche una profonda esperienza di unità. Attraverso la preghiera comune, la riflessione condivisa e gli incontri fraterni, abbiamo imparato ad apprezzare più profondamente il dono dell’appartenenza a un’unica Famiglia Redentorista, unita da un carisma comune e da una missione condivisa al servizio dei più abbandonati attraverso la preghiera, la contemplazione e il ministero apostolico.

Tornando alle nostre comunità, portavamo con noi un rinnovato fervore per la missione della Redenzione e una gratitudine più profonda per il dono della nostra vocazione. Al tempo stesso, chiediamo all’intera Famiglia Redentorista in tutto il mondo di continuare a ricordare l’Ucraina nella preghiera. Il nostro Paese continua a sopportare le dolorose prove della guerra, eppure ogni giorno siamo anche testimoni di straordinari segni di fede, speranza e amore che si dona. Possa la nostra preghiera comune rafforzarci tutti nel rimanere fedeli alla missione di proclamare l’abbondante Redenzione di Dio ovunque vi siano persone che hanno più bisogno di speranza.

Alfonsa (Iryna) Karapata,
Superiora Provinciale delle Suore Missionarie Redentoriste in Ucraina