Brasile: L’inclusione vissuta in comunità al santuario del Perpetuo Soccorso a Curitiba

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In occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle persone con disabilità, celebrata il 21 settembre, alcune esperienze a Curitiba dimostrano come l’accoglienza, il rispetto delle differenze e la partecipazione facciano parte della vita di una comunità di fede.

L’inclusione delle persone con disabilità si costruisce anche attraverso la convivenza, l’accoglienza e la possibilità per ciascuno di partecipare alla vita della comunità, nel rispetto delle proprie peculiarità. Nella Chiesa, questa esperienza si manifesta in diversi contesti: nel bambino che partecipa alla catechesi, nel chierichetto che serve all’altare, nella famiglia che trova un ambiente accogliente in cui vivere la fede e nella persona sorda che partecipa alle celebrazioni.

Nel Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso, a Curitiba (PR), questa accoglienza è presente in diversi ambiti della vita pastorale. Le persone con autismo partecipano alla catechesi e alla Pastorale dei chierichetti e degli accoliti; le famiglie atipiche possono contare su una celebrazione e su incontri di riflessione e condivisione; le persone sorde partecipano alle celebrazioni e alle iniziative di formazione in lingua dei segni brasiliana (Libras); e questa presenza sta iniziando a estendersi anche alla Pastorale dell’Accoglienza, che si prepara ad accogliere tra i propri membri un adolescente con autismo.

Per il missionario redentorista padre Joaquim Parron, questa dimensione dell’accoglienza fa parte della missione del Santuario e si concretizza nella partecipazione delle persone alla vita della comunità.

“Il Santuario del Perpetuo Soccorso cerca di essere una casa di accoglienza, dove ogni persona possa trovare il proprio spazio e vivere la fede in comunità. Questo approccio è presente anche nell’accoglienza delle persone con disabilità e delle loro famiglie, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno e valorizzando i doni che possono mettere a disposizione. È un percorso che costruiamo insieme, nella catechesi, nelle attività pastorali, nelle celebrazioni e nei diversi ambiti della vita della comunità».

Uno spazio di accoglienza per le famiglie

L’ultima domenica di ogni mese, alle 17:00, il Santuario celebra la Messa con benedizione speciale per le famiglie con persone autistiche. La celebrazione mira a offrire un ambiente accogliente affinché le famiglie possano vivere insieme questo momento di fede, nel rispetto delle peculiarità di ogni persona.

Oltre alla Messa, le famiglie partecipano all’Incontro delle Famiglie Atipiche, che si tiene in date prestabilite, il sabato pomeriggio, presso il Centro Santo Afonso. L’incontro offre momenti di riflessione, condivisione e scambio di esperienze, contribuendo alla costruzione di una rete di accoglienza e sostegno tra le famiglie.

Dalla catechesi al servizio nella comunità

La partecipazione delle persone autistiche è presente anche nella catechesi. Il lavoro tiene conto delle peculiarità di ogni bambino e cerca percorsi che gli consentano di seguire la formazione, convivere con il gruppo e vivere il proprio cammino di fede.

Questa presenza prosegue nella Pastorale dei Chierichetti e degli Acoliti, dove bambini e adolescenti autistici partecipano alla formazione e al servizio all’altare insieme agli altri membri.

Questa partecipazione sta inoltre iniziando a trovare un nuovo spazio nella Pastorale dell’Accoglienza. Un adolescente autistico entrerà a far parte del gruppo incaricato di accogliere e orientare i fedeli che giungono al Santuario.

L’esperienza amplia una dimensione importante di questo percorso: le persone con disabilità non sono solo tra coloro che vengono accolti. Esse possono anche accogliere, partecipare alla missione della comunità e mettere i propri doni al servizio degli altri.

Un’accoglienza che passa anche attraverso la comunicazione

Un’altra iniziativa è rivolta alle persone sorde. Il sabato, alle ore 15:00, il Santuario Perpétuo Socorro conta sulla partecipazione della Pastorale dei Sordi alla celebrazione, favorendo la partecipazione delle persone sorde a questo momento di fede.

Il Santuario promuove inoltre un corso di lingua dei segni brasiliana (Libras), ampliando le possibilità di comunicazione, convivenza e partecipazione alla vita della comunità.

Le iniziative si svolgono in diversi ambiti pastorali e in momenti diversi, ma rivelano un unico percorso: conoscere ogni persona, comprenderne le peculiarità e creare opportunità affinché possa partecipare alla vita della comunità e mettere i propri doni al servizio degli altri.

Celebrata il 21 settembre, la Giornata nazionale di lotta delle persone con disabilità è un’occasione per approfondire la riflessione sull’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità nella società. Nelle comunità di fede, questa riflessione si concretizza anche nella convivenza quotidiana e nell’accoglienza di ogni persona nella sua unicità.

Fonte: Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso a Curitiba