La chiesa parocchiale principale di San Sebastián, nella città di Santa Cruz de Minas (MG), ha ospitato sabato 12 mattina la Messa di ordinazione sacerdotale del nuovo sacerdote della Provincia Redentorista di Nostra Signora di Aparecida: padre Jefferson Lucas Severino, C.Ss.R., che ha scelto come motto: «Nulla ci separerà dall’amore di Cristo» (Rm 8,35).
Il missionario redentorista è stato ordinato mediante l’imposizione delle mani del vescovo di Livramento de Nossa Senhora (BA), mons. Vicente de Paula Ferreira, C.Ss.R. Alla celebrazione hanno concelebrato padre Américo de Oliveira, C.Ss.R., primo formatore di padre Jefferson e vicario provinciale della Provincia di Nostra Signora di Aparecida; padre Cláudio Anselmo, C.Ss.R., superiore della Comunità Redentorista di Campinas (SP), dove risiede padre Jefferson; padre Rogério Antônio Zanolla, parroco della Parrocchia di San Sebastián; di mons. Geraldo Magela da Silva, vicario generale della diocesi di São João del Rei; oltre a sacerdoti diocesani, sacerdoti e confratelli redentoristi, diaconi, studenti, seminaristi, religiosi e religiose consacrate, familiari dell’ordinando e fedeli.
Il canto «Demos Graças Repetindo», di p. Ronoaldo Pelaquin, C.Ss.R., ha segnato l’inizio dell’omelia di Mons. Vicente, il quale ha sottolineato la scelta della liturgia della Parola effettuata da P. Jefferson. Riferendosi alla Seconda Lettura, il vescovo ha sottolineato la scelta di un testo che ha ispirato la spiritualità redentorista:
«San Paolo arriva ad affermare: “Chi ci separerà da questo amore?”. È un amore così profondo che ci collega all’intero universo. È un amore universale, l’amore di Cristo. Questo legame di comunione di Dio con noi, esseri umani, è sigillato e nulla può cancellarlo. Anche tu hai scelto questo testo profondamente cristologico, un testo che ha tanto ispirato la spiritualità redentorista e san Alfonso: “Dio ha tanto amato il mondo da mandare il proprio Figlio, non per condannare, ma per salvare”».
Il vescovo ha ricordato che il Regno di Dio è un regno di fraternità e ha chiesto semplicità al nuovo sacerdote:
«Abbiamo il nostro carisma specifico come vescovo, sacerdote, religioso o religiosa, ma siamo uniti dal battesimo. Siamo tutti uguali. Non permettere che la vanità che il tuo ministero potrebbe portarti si insedi nel tuo cuore e nella tua mente. Conserva la semplicità di sapere che, proprio come un vescovo o un sacerdote, ha lo stesso valore la signora che oggi ha aperto la chiesa o quella che ha spazzato questo pavimento. Il Regno di Dio non ha gerarchie. Il Regno di Dio è di fraternità».
La Congregazione del Santissimo Redentore e, in particolare, la Provincia di Nostra Signora di Aparecida, si rallegrano per questo servitore che, a partire dal 12 settembre 2026, assume la missione di essere un buon pastore accanto ai più bisognosi, seguendo l’esempio di Sant’Alfonso e di tanti altri missionari redentoristi.
(Notizie a12.com/Scala)








