Dall’Indonesia al Brasile, dal Madagascar alla Polonia, i formatori e i giovani in formazione all’interno della Congregazione del Santissimo Redentore si sono riuniti in occasione della memoria liturgica del Beato Gaspar Stanggassinger (26 settembre), riconoscendolo come modello di santità vissuta attraverso la fedeltà ai piccoli gesti quotidiani d’amore.
Una famiglia in formazione, cinque Conferenze
Secondo i dati aggiornati al 2025, circa 1.300 giovani si trovano attualmente nelle varie fasi della formazione iniziale nella Congregazione: aspirantato, postulantato, noviziato e gli studi di filosofia e teologia, insieme a un periodo di pratica pastorale. Tra le cinque Conferenze, quella di Asia-Oceania registra il maggior numero di formandi, seguita da Africa-Madagascar e America Latina-Caraibi, mentre Nord America ed Europa presentano i numeri più bassi.
In occasione della festa del Beato Gaspar, formatori e studenti provenienti da diverse comunità di formazione hanno condiviso testimonianze e riflessioni sul significato del suo esempio per il percorso vocazionale redentorista.

Indonesia: Casa “Wisma Sang Panabus” a Yogyakarta
P. Dandi Bastian, C.Ss.R., formatore presso lo studentato di Yogyakarta — che ospita 76 studenti dal primo al quinto anno, coprendo il periodo che va dal noviziato all’ordinazione diaconale — ha presentato la casa di formazione, che segue le cinque dimensioni classiche della vita: spirituale, accademica, pastorale, comunitaria e umana.
Il giovane confratello fr. Chandra ha offerto una riflessione personale sul beato Gaspar: «La santità non si raggiunge sempre attraverso gesta spettacolari, ma proprio attraverso piccoli gesti compiuti con amore». Fr. Chandra ha sottolineato che la vita comunitaria funge da vero e proprio campo di addestramento per imparare ad ascoltare e ad accettare le differenze reciproche, in preparazione alla futura missione.
Madagascar: una giovane viceprovincia, segno di speranza
P. Luis (Ravelojaona Luis Armando), C.Ss.R., recentemente nominato superiore della comunità di formazione di Mandroseza e responsabile dello studentato, ha presentato la realtà della viceprovincia del Madagascar. Alcuni anni fa la viceprovincia ha registrato una significativa crescita vocazionale, «un segno di speranza che lo Spirito Santo è ancora all’opera», chiamando i giovani a rispondere alle sfide del mondo e a impegnarsi nella missione della Congregazione e della Chiesa. L’attuale percorso formativo comprende 10 pre-postulanti, 25 postulanti e 4 novizi malgasci, all’interno di un noviziato strutturato a livello internazionale (COREAM) che accoglie anche confratelli provenienti dal Congo e dall’Angola. Vi sono inoltre 8 studenti di teologia e 2 formandi.

Polonia: Da Tuchów a Cracovia, portando avanti lo spirito missionario
Il Seminario Maggiore della Provincia di Varsavia vanta una storia di oltre 120 anni, la cui “età d’oro” coincide con il pontificato di San Giovanni Paolo II. Di fronte al calo delle vocazioni — una tendenza che interessa l’intera Europa — la comunità si è trasferita alcuni anni fa da Tuchów a Cracovia, dove gli studenti redentoristi frequentano ora i corsi presso un istituto intercongregazionale, mentre la comunità mantiene l’autonomia del proprio programma di formazione.

Gli studenti polacchi vivono questo spirito missionario, esprimendo il desiderio di «avvicinare a Cristo» coloro che si sentono smarriti, dimenticati o lontani dalla Chiesa, traendo ispirazione dalla dedizione e dalla fedeltà nella preghiera del Beato Gaspar.
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Brasile: Il Juniorato della Provincia di Aparecida
Da San Paolo, p. Krzysztof Mamała, C.Ss.R., ha guidato la testimonianza dei 42 giovani del juniorato della Provincia di Aparecida — la fase di formazione tra la professione temporanea e quella perpetua. I formandi hanno ricordato uno dei detti più noti del Beato Gaspar: «La vocazione è andare dove Dio conduce, e la più grande felicità è fare la volontà di Dio». La loro formazione, che unisce lo studio teologico, la formazione umana e la vita spirituale, mira a preparare missionari capaci di dedicarsi all’evangelizzazione tra la gente.

Una sola famiglia, unita nella preghiera
Nella giornata dedicata al Beato Gaspar Stanggassinger, i giovani Redentoristi e i formatori di tutto il mondo si sono ritrovati uniti «nella preghiera e nella celebrazione». Il Beato Gaspar ricorda alla famiglia redentorista che la missione si fonda sulla fedeltà quotidiana, sull’ascolto e sulla gioiosa obbedienza alla chiamata di Dio — un messaggio particolarmente attuale per coloro che oggi accompagnano le nuove generazioni nella formazione.
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