Gli eventi si svolgeranno dal 28 luglio al 3 agosto con partecipanti provenienti da 146 Paesi. La Giornata Alfonsiana per la prima volta si celebra davanti all’Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso a Roma.
Dal 28 luglio al 3 agosto, migliaia di giovani si riuniranno nella capitale italiana per vivere il Giubileo dei Giovani. La conferenza stampa di presentazione ha evidenziato la partecipazione di giovani provenienti da zone di conflitto come Libano, Iraq, Myanmar, Ucraina, Israele, Siria e Sud Sudan, parlando di un “abbraccio ideale” tra generazioni e culture.
Sarà questo uno dei momenti più attesi dell’Anno Santo, che vedrà Roma aprirsi al mondo, comprese le zone tragicamente segnate dal conflitto, affinché ogni giovane, interagendo con i propri coetanei, possa sentire un abbraccio e rimanere fedele alla chiamata ad essere “sentinelle del mattino” che Papa Giovanni Paolo II ha rilanciato 25 anni fa.
Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha illustrato il programma delle giornate. Lunedì 28 luglio arriverà il primo mezzo milione di pellegrini. Per accoglierli, sono state mobilitate 270 parrocchie, 400 scuole, 40 doposcuola, centri di Protezione Civile, stadi e famiglie. La giornata coinciderà anche con l’inizio del Giubileo dei Missionari Digitali. Sono stati allestiti venti punti di ristoro per i giovani, con accreditamento per pranzi e cene. Il 29 luglio inizieranno i Dialoghi con la Città, con 70 eventi che si svolgeranno nelle piazze di Roma il martedì, il mercoledì e il giovedì. Il 1° agosto si svolgerà la “giornata penitenziale” al Circo Massimo, con 200 sacerdoti che si alterneranno ogni due ore sotto grandi tende allestite per “offrire sollievo” dalle alte temperature. Il 2 agosto, a partire dalle 9:00, si apriranno i cancelli di Tor Vergata e diverse band e artisti intratterranno i fedeli fino alle 20:30, quando avrà inizio la Veglia con Papa Leone XIV. Per l’occasione, tre giovani provenienti da Italia, Messico e Stati Uniti porranno domande al Pontefice, che risponderà nelle rispettive lingue.
“Una città pronta ad accogliere il mondo” riassume così come Roma si sta preparando agli eventi del Giubileo dei Giovani, secondo il sindaco Gualtieri. “La più grande installazione tecnologica mai realizzata per un evento in Italia”, che consiste, tra l’altro, in una sala controllo di 500 metri quadrati. Questa supervisionerà l’area che ospita i pellegrini: oltre 500.000 metri quadrati. Il caldo intenso sarà affrontato con l’installazione di 2.760 bagni chimici e 2.660 stazioni di ricarica, con 5 milioni di bottigliette di acqua potabile e 70 nebulizzatori a disposizione. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’assistenza medica, con 10 posti medici avanzati, 43 ambulanze e quattro zone tranquille per chi necessita di un momento di tregua.

La Giornata Alfonsiana
Da diversi mesi, i giovani della Gioventù Alfonsiana di diverse regioni del mondo si stanno preparando a partecipare a questo Giubileo e, allo stesso tempo, a celebrare la Giornata Alfonsiana 2025 a Roma. Per la prima volta, avranno il privilegio di pregare e rendere grazie davanti all’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso nella Chiesa di Sant’Alfonso, in Via Merulana, a Roma.
Molti di questi gruppi di Giovani Redentoristi hanno riflettuto sul tema “Pellegrini della Speranza” e hanno potuto integrare la loro formazione e preparazione cristiana con giornate di studio biblico locali e impegni comunitari.
La Giornata Alfonsiana di quest’anno trascende i consueti incontri giovanili, ravvivando la visione della Chiesa della pastorale giovanile come formazione di giovani con una vocazione missionaria, che non siano semplici spettatori della fede, ma partecipanti attivi al piano di Dio. Ci invita ad abbracciare la nostra identità battesimale per essere discepoli missionari che portano l’amore redentore di Cristo alle periferie della società, soprattutto a coloro che affogano nella disperazione, nell’ingiustizia e nel vuoto spirituale. Alla luce della fede, questo cammino risuona profondamente con gli insegnamenti e la testimonianza di Sant’Alfonso de’ Liguori, che dedicò la sua vita a predicare l’abbondante misericordia di Dio, soprattutto ai più abbandonati.
Tra i giovani che giungono a Roma per celebrare la Giornata Alfonsiana, abbiamo potuto osservare il calore della fiducia reciproca e dell’amicizia che si è diffuso tra i delegati, i quali hanno partecipato non solo alle sessioni di formazione spirituale locali, ma anche ad attività divertenti e significative pensate per rafforzare il loro legame come famiglia di giovani Redentoristi.
Fonte: Vatican News/Scala News




