Germania: i Redentoristi indonesiani visitano il Monastero dei Giovani di Kirchhellen in occasione del terzo incontro di collaborazione

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BESUCH STUDENTEN - 3

Dal 30 giugno al 10 luglio 2026, il Monastero dei Giovani di Kirchhellen, un’opera della Provincia di San Clemente, ha accolto un gruppo di studenti e giovani confratelli redentoristi provenienti dalla Provincia dell’Indonesia.

La loro visita è stata un’espressione concreta della vivace collaborazione tra la Provincia di San Clemente e la Provincia dell’Indonesia, che si concretizza attraverso la collaborazione tra il Monastero dei Giovani di Kirchhellene la Casa di Formazione Wisma Sang Penebus a Yogyakarta, in Indonesia. Per tutti i partecipanti è stata un’esperienza intensa di Chiesa universale, di autentica fraternità e della nostra comune vocazione missionaria.

Al centro della visita c’era la vita comunitaria. La preghiera condivisa, i pasti, le attività ricreative e le innumerevoli conversazioni hanno alimentato uno spirito di autentica fraternità. Per molti degli studenti indonesiani si è trattato del primo viaggio fuori dal proprio Paese. Tutto ciò che hanno incontrato era nuovo, ma ciò che li ha colpiti di più è stata l’accoglienza calorosa e generosa che hanno ricevuto. Il loro arrivo all’aeroporto, dove sono stati accolti con un grande striscione di benvenuto, ha subito chiarito che non erano semplici visitatori, ma confratelli appartenenti a un’unica famiglia redentorista mondiale.

Il programma si è esteso ben oltre i confini del monastero stesso. Ai giovani Redentoristi sono stati presentati molti aspetti della vita ecclesiale, della società e della vita professionale in Germania. Le visite alle aziende agricole e alle imprese locali, gli incontri con le comunità parrocchiali e il contatto con molte persone impegnate della regione hanno offerto preziose intuizioni sui molteplici modi in cui la Chiesa vive oggi la propria missione.

Gli ospiti hanno ripetutamente sottolineato quanto sia stato significativo non solo visitare le comunità redentoriste, ma anche sperimentare la vita quotidiana in Germania e dialogare con persone provenienti da diversi contesti sociali. Questi incontri personali li hanno aiutati ad acquisire una comprensione più profonda sia della società tedesca che della realtà pastorale della Chiesa locale.

Uno dei momenti salienti del programma è stata la presentazione del Dr. Michael Schlagheck, ex direttore dell’Accademia cattolica Die Wolfsburg di Mülheim an der Ruhr. Egli ha riflettuto sulla situazione attuale e sul futuro della Chiesa cattolica in Germania nel contesto di profondi cambiamenti sociali ed ecclesiali. Temi quali la secolarizzazione, la sinodalità, la tutela dei minori e la risposta ai casi di abuso sessuale, nonché le nuove sfide pastorali, sono stati discussi in modo aperto e onesto.

I confratelli indonesiani hanno sfruttato appieno l’opportunità di porre numerose domande e hanno acquisito preziose informazioni di prima mano sulle realtà pastorali che la Chiesa in Germania si trova ad affrontare oggi. Allo stesso tempo, hanno potuto constatare come al Monastero dei Giovani si stiano già mettendo in pratica nuove forme di leadership condivisa. La stretta collaborazione tra religiosi e laici, «Partner in Missione», donne e uomini, nonché tra personale retribuito e volontari, che insieme condividono la responsabilità della missione del monastero, è stata particolarmente fonte di ispirazione per i visitatori. Essi hanno considerato questo modello di leadership collaborativa come un’espressione di speranza e di apertura verso il futuro della Chiesa.

Il programma prevedeva anche visite alla comunità redentorista di Bonn e al Collegium Josephinum, dove gli ospiti hanno potuto conoscere la storia e la vita attuale della Congregazione in Germania. Un momento particolarmente commovente è stato quello della preghiera presso le tombe degli ex missionari. Il ricordo di questi confratelli, la cui testimonianza ha contribuito a plasmare il rapporto tra Europa e Indonesia, ha ricordato a tutti che la collaborazione odierna affonda le sue radici in una lunga tradizione di impegno missionario e sostegno reciproco.

Un altro momento saliente è stato il pellegrinaggio al santuario del Beato Pietro Donders a Tilburg, nei Paesi Bassi. Insieme ai membri e ai visitatori del Monastero della Gioventù, i confratelli indonesiani hanno visitato il luogo di nascita del famoso missionario redentorista. La sua dedizione per tutta la vita alle persone povere, malate ed emarginate è diventata un potente richiamo al carisma redentorista e ha ispirato tutti coloro che hanno preso parte al pellegrinaggio.

La festa annuale del monastero ha offerto un contesto gioioso per la celebrazione di diversi giubilei importanti. P. Aloys Daniel, C.Ss.R. ha celebrato il Giubileo d’oro della sua ordinazione sacerdotale, mentre P. Fransis Da Cunha, C.Ss.R. ha festeggiato il 25° anniversario della sua professione religiosa. Nel corso della stessa celebrazione, sono stati incaricati nuovi chierichetti per il loro ministero, offrendo un segno visibile del fatto che i giovani continuano ad assumersi responsabilità e a partecipare attivamente alla vita della Chiesa.

La celebrazione ha segnato anche un altro anniversario significativo. Da ottant’anni i Redentoristi di Kirchhellen si dedicano al servizio con e per i giovani, nonché per coloro che sono feriti o vivono ai margini della società. Quello che era iniziato come un ministero incentrato principalmente sui giovani si è gradualmente sviluppato in un’ampia gamma di iniziative sociali e pastorali.

Oggi, insieme a numerosi collaboratori, volontari e Partner nella Missione, il Monastero dei Giovani di Kirchhellen è diventato un luogo di preghiera, ospitalità, incontro e responsabilità sociale. Il monastero cerca di accompagnare le persone nelle diverse situazioni della vita, offrendo guida spirituale, comunità e solidarietà concreta. In questo modo, porta avanti la missione redentorista di annunciare il Vangelo là dove c’è più bisogno di speranza.

La visita si è rivelata un profondo arricchimento per tutti i partecipanti. I confratelli indonesiani hanno parlato con grande apprezzamento della generosa ospitalità di cui hanno goduto, dell’eccellente organizzazione del programma e dell’apertura con cui sono stati accolti. Hanno espresso la loro gratitudine per l’opportunità di rappresentare la loro Provincia e hanno sottolineato quanto queste due settimane abbiano rafforzato profondamente la loro consapevolezza di appartenere a un’unica famiglia redentorista internazionale.

Anche la comunità del Monastero della Gioventù guarda a queste due settimane con profonda gratitudine. La gioia, l’apertura e l’entusiasmo missionario dei giovani confratelli indonesiani sono stati fonte di incoraggiamento per molti. In una Provincia spesso segnata da cambiamenti strutturali e dall’invecchiamento delle proprie comunità, la loro presenza è stata vissuta come un potente segno di speranza per il futuro della Congregazione.

Gli ospiti hanno particolarmente colpito i loro ospitanti con la loro apertura, la genuina curiosità e le domande ponderate sul ministero pastorale, le questioni sociali e le differenze culturali. Le conversazioni sulla salvaguardia, il ministero con i bambini e i giovani, la protezione dei dati e l’influenza dei diversi contesti culturali hanno dimostrato quanto possa essere arricchente l’apprendimento reciproco all’interno di una congregazione religiosa internazionale. L’incontro è diventato un vero e proprio scambio in cui ognuno aveva qualcosa da condividere e qualcosa da imparare.

La collaborazione tra il Monastero dei Giovani di Kirchhellen e la Casa di Formazione Wisma Sang Penebus — instaurata nell’ambito della più ampia collaborazione tra la Provincia dell’Indonesia e la Provincia di San Clemente— continua a crescere e ad approfondirsi. Oggi, dieci Redentoristi indonesiani vivono e prestano servizio nella Provincia di San Clemente, mettendo a disposizione i propri doni e arricchendo la vita pastorale della Provincia in molti modi diversi. Inoltre, alcuni giovani indonesiani prestano servizio come volontari presso il Monastero dei Giovani, rafforzando i legami di amicizia e di cooperazione interculturale attraverso il loro impegno.

Quello che era iniziato come un partenariato si è trasformato in uno scambio vivo che promuove l’apprendimento reciproco, il dialogo interculturale e il servizio missionario condiviso. È un rapporto fondato non solo sulla cooperazione, ma anche sulla fiducia, sull’amicizia e su un impegno comune a proclamare il Vangelo nel mondo di oggi.

La visita ha dimostrato in modo vivido che la famiglia redentorista internazionale prende davvero vita ogni volta che persone di culture diverse condividono la propria fede, imparano le une dalle altre e vivono insieme la loro vocazione missionaria. Tali incontri rafforzano i legami che uniscono la Congregazione attraverso i continenti e le culture, ricordando a tutti i partecipanti che la missione redentorista è arricchita dalla diversità dei suoi membri e dalla testimonianza delle comunità che camminano insieme nella fede.

La collaborazione tra la Casa di Formazione Wisma Sang Penebus a Yogyakarta e il Monastero dei Giovani di Kirchhellen rappresenta un esempio pieno di speranza e fonte di ispirazione di

collaborazione missionaria internazionale. Essa dimostra come la Chiesa cresca attraverso l’incontro, il sostegno reciproco e la responsabilità condivisa per la missione di Cristo. Soprattutto, ci ricorda che il Vangelo viene proclamato in modo più autentico quando viene vissuto insieme — nella fraternità, nella solidarietà e nel gioioso servizio ai giovani e a coloro che sono poveri, feriti ed emarginati.

Hildegard Kückelmann