Incontro online con i responsabili delle commissioni e dei gruppi laici
Sabato 26 settembre si è tenuto un incontro online del Superiore Generale, p. Rogerio Gomes, al quale hanno partecipato circa 150 laici redentoristi delle cinque conferenze. L’incontro si è svolto in spagnolo e in inglese, con traduzioni simultanee anche in francese.
Questo incontro è stato promosso e coordinato dall’Ufficio e dalla Commissione Generale per la Missione Condivisa, con il sostegno della Segreteria Generale della Curia. Anne Walsh ha aperto l’incontro con parole di benvenuto e la presentazione dei partecipanti. Bohuš Živčák, missionario laico slovacco, ha guidato una preghiera di invocazione allo Spirito Santo, dopodiché il Superiore Generale ha tenuto la sua presentazione dal titolo “La leadership nel processo di discernimento della missione condivisa”.
Nell’introduzione, p. Rogerio ha esposto i fondamenti della missione condivisa, affermando che, sebbene nella Chiesa non tutti esercitino la stessa responsabilità, «esiste una capacità di leadership che nasce dalla propria vocazione battesimale e che può essere esercitata da tutti i cristiani come collaboratori del Regno». Facendo eco alla lettera inviata alla Congregazione all’inizio dell’anno, ha sottolineato che si tratta di una leadership al servizio della missione, la quale deve essere discernita, organizzata e guidata. Pertanto, chi riceve la responsabilità di guidare è chiamato a condurre, animare, prendersi cura e riconciliare; questi sono verbi che convergono in una responsabilità fondamentale della leadership: discernere la missione.
Ha sottolineato che «la missione condivisa, quindi, non significa semplicemente distribuire compiti o coinvolgere i laici in attività precedentemente definite dai religiosi. Significa anche condividere il carisma e la spiritualità, e discernere insieme la missione. Si tratta di leggere insieme la realtà, riconoscere le vocazioni missionarie, identificare i doni presenti nella comunità e cercare risposte che esprimano la ricchezza e la complementarità delle diverse vocazioni: laicale, religiosa e sacerdotale».
Per concludere la sua presentazione, padre Rogerio ha condiviso la sua esperienza personale di leadership, a partire dall’infanzia, come formatore, superiore provinciale, nel Consiglio Generale, fino ad oggi come Superiore Generale della Congregazione. Ha sottolineato che «guidare significa essere presenti, ascoltare, fidarsi, lavorare in squadra, accompagnare, animare, prendersi cura, pianificare e condividere le responsabilità, aiutando le persone e le comunità a camminare verso un orizzonte comune… Non ho una formula di leadership, ho tutti i limiti propri di una persona. Ciò che ho cercato di fare è mettere i doni che ho ricevuto al servizio della missione, imparare dalle persone e dalle situazioni e confidare nelle capacità degli altri. Soprattutto, ho cercato di aiutare la Congregazione a non perdere di vista ciò che dà senso alle nostre strutture, decisioni e responsabilità: la missione del Redentore».
Dopo la sua presentazione, si è aperto uno spazio dedicato alle domande e alle risposte, durante il quale alcuni partecipanti sono intervenuti e hanno interagito con padre Rogerio. L’incontro si è concluso con alcune parole di ringraziamento da parte di Vanina Chianí, dall’Argentina.
p. Cristian Bueno CSsR
La leadership nel processo di discernimento della missione condivisa (testo in spagnolo)




