Thailandia: Formazione e responsabilizzazione degli operatori dei centri per bambini e giovani

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Dal 17 al 19 settembre 2026, la Commissione per la Tutela della Provincia della Thailandia ha organizzato un seminario rivolto agli operatori dei centri per l’infanzia e la gioventù che operano nella diocesi di Chiang Mai. Tenutosi presso la chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso, a Pa Fang, il seminario ha riunito 26 partecipanti provenienti da congregazioni religiose, scuole e organizzazioni che lavorano con bambini e giovani nella zona.

Il seminario ha visto la partecipazione di p. Korkiat Deesri, C.Ss.R., presidente della Fondazione Padre Ray, e della dott.ssa Kritawan Sarai, vicedecana della Facoltà di Lavoro Sociale e Assistenza Sociale dell’Università Huachiew Chalermprakiet. Entrambi hanno condiviso conoscenze pratiche ed esperienze per rafforzare la capacità dei partecipanti di lavorare in modo efficace, sicuro e rispettoso con bambini e giovani.

Il seminario si è aperto con il tema “Comunicazione positiva con bambini e giovani”, sottolineando che prendersi cura dei bambini va oltre il semplice mantenimento della disciplina. Richiede infatti la costruzione di relazioni basate sulla comprensione, sulla fiducia e sul rispetto della dignità e del valore di ogni bambino.

I partecipanti sono stati incoraggiati a guardare oltre il comportamento dei bambini e a considerare i sentimenti, i bisogni, le preoccupazioni e le esperienze che potrebbero esserne alla base. L’ascolto attivo e una comunicazione appropriata possono aiutare i bambini a esprimere i propri sentimenti e a sviluppare modi sani di reagire alle sfide.

Nel corso del seminario, attraverso casi di studio tratti dalla vita reale, i partecipanti hanno approfondito tematiche quali i conflitti tra bambini, il mancato rispetto delle regole del centro, i comportamenti inappropriati e le relazioni sentimentali o sessuali. Hanno discusso le risposte appropriate e hanno riconosciuto che una disciplina efficace dovrebbe andare oltre la punizione o la semplice obbedienza. Dovrebbe invece aiutare i bambini a comprendere le conseguenze delle loro azioni, ad assumersi le proprie responsabilità, a fare ammenda e a sviluppare le competenze necessarie per convivere in modo rispettoso con gli altri.

P. Jittapol Plangklang, C.Ss.R.