Partecipazione dei giovani Redentoristi all’incontro pre-sinodale a Roma

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(Roma, Italia) – Il Sinodo dei Vescovi sul tema “I Giovani, la fede e il discernimento vocazionale” che si terrà dal 3 al 28 ottobre 2018 in Vaticano, ha avuto il suo preludio con il pre-sinodale, svoltosi dal 19 al 24 di questo mese. È uno spazio promosso da Papa Francesco, che ha espresso il desiderio che questo sia un sinodo non solo “di” giovani ma “con” i giovani. Ecco perché durante questa settimana circa 300 giovani provenienti dai cinque continenti si sono incontrati per interagire con il Papa, sono stati ascoltati e hanno espresso le loro paure e speranze. Le conclusioni di questo incontro pre-sinodale con le comunicazioni ricevute sui social network saranno inclusi in un documento per la redazione dell’Instrumentum laboris, e che a sua volta sarà la base per il lavoro dei Padri sinodali nel mese di ottobre.

Alcuni giovani nelle nostre comunità hanno partecipato alla pre-sinodale, attraverso i social network o di persona qui a Roma, come Ariany de Oliveira Leite, dalla Parrocchia Pai Eterno della Provincia di Goias, e Juliene Martins Barros della città di San Bernardo, Brasile. Durante la loro permanenza nella Curia Generalizia hanno condiviso le loro esperienze con noi.

Ci hanno detto che il Papa ha insistito affinché i giovani siano i protagonisti della storia di questa “Chiesa in uscita” e non abbiano paura di interrogare o parlare apertamente, perché in comunione pensano e lavorano meglio. Questo, secondo loro, è il modo migliore per affrontare le realtà mutevoli del mondo attuale. Quel ruolo, come espresso da Ariany, sta già accadendo con i giovani che partecipano al pre-sinodo. Per Ariany, uno dei temi di discussione che più ha attirato la sua attenzione è stata la necessità che i giovani hanno per l’accompagnamento della Chiesa nel loro discernimento vocazionale. Per Juliene, d’altra parte, c’era la necessità di trovare il giusto linguaggio con cui i giovani possano esprimere la loro fede. Entrambi sono rimasti profondamente colpiti dal fatto che, durante l’incontro, nonostante le differenze culturali, linguistiche e persino le differenze nelle loro convinzioni religiose, i giovani erano uniti da preoccupazioni, aspirazioni e speranze comuni; tutto in un ambiente di grande rispetto.

Alcuni dei giovani delle nostre comunità che si stanno preparando per la GMG di Panama 2019, sono stati anche collegati a questo incontro attraverso i social network. Ariana e Juliene ci invitano a continuare ad essere collegati con ottimismo in questo tempo di grazia per i giovani. A coloro che saranno alla GMG viene chiesto di mantenere il coraggio di andare avanti nei preparativi nonostante le numerose occupazioni che possono avere.

Gioventù Redentorista del Brasile (JuMiRe)

E con questo, non dobbiamo perdere di vista l’invito che p. Michael Brehl, Superiore Generale, aveva fatto già nella sua lettera del 16 luglio 2017. Il Sinodo e la GMG “offrirà ai giovani Redentoristi e alla pastorale giovanile, così come alla pastorale vocazionale, un intenso periodo di preparazione, discernimento e di partecipazione a un pellegrinaggio di tutta la Chiesa”.

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