“Beati coloro che non hanno perso la speranza”
In una società alle prese con rapidi cambiamenti, le parole di Sirach 14:2, “Beati coloro che non hanno perso la speranza”, risuonano con penetrante attualità. Essendo il tema globale di quest’anno per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani 2025, è servito sia come bussola spirituale che come invito morale all’azione. La Ethel Foundation for the Aged (EFA) ha risposto non solo con le parole, ma con azioni che hanno dato corpo alle Scritture.
Il 26 luglio 2025, più di 550 anziani, membri della comunità, assistenti, leader religiosi, partner e giovani si sono riuniti nella chiesa cattolica di Nostra Signora dei Dolori a Kinungi, nella diocesi di Nakuru, uniti in una giornata di amore, affermazione e profonda solidarietà intergenerazionale.
La celebrazione è iniziata con una Messa Eucaristica molto sentita, presieduta dal Nuncio Apostolico in Kenya, l’Arcivescovo Hubertus van Megen,assistito da Fr. Cornel Omondi, C.Ss.R., Jude, P. Pius, C.Ss.R. e P. Isaac, C.Ss.R. Nella sua omelia, il Nunzio Apostolico ha sottolineato il grido divino contenuto in Sirach 14,2: “Beati coloro che non hanno perso la speranza”, facendo eco al profondo desiderio degli anziani di essere ricordati, rispettati e protetti. Ha invitato la società a guardarsi dall’abbandono spirituale e sociale, ricordando a tutti che la presenza degli anziani non è un peso, ma una benedizione.
La risposta dell’EFA al tema del 2025 si è espressa attraverso significativi atti di compassione. Gli anziani hanno ricevuto cure professionali, pasti nutrienti e hanno partecipato a gioiose esibizioni culturali che hanno favorito la dignità e la connessione. La distribuzione di cesti alimentari, vestiti e generi di prima necessità ha ricordato in modo tangibile che gli anziani sono amati e non abbandonati.
La celebrazione ha anche messo in evidenza l’ambizioso Piano Strategico (2024-2030) dell’EFA, che mira a raggiungere oltre 350.000 anziani con servizi di assistenza sanitaria, nutrizione, cura, protezione e sostegno. Questo piano si basa sulla consapevolezza che non abbandonare gli anziani significa costruire sistemi di inclusione e dignità a lungo termine.
Padre Cornel Omondi, C.Ss.R, in qualità di amministratore delegato, ha condiviso con passione la missione dell’EFA di sostenere il valore della vita in ogni sua fase, affermando: “Ogni ruga è una testimonianza sacra. Non dobbiamo abbandonarli, ma sollevarli”. Ha anche ricordato ai presenti: “Se vogliamo vivere il Vangelo, allora i nostri sistemi, i nostri bilanci e le nostre voci devono riflettere il valore dei nostri anziani, non solo in questo giorno, ma ogni giorno”.
Questa giornata di grazia è stata resa possibile grazie al generoso sostegno di partner che condividono la visione di una società giusta e compassionevole. Il nostro più profondo ringraziamento va a tutti loro. Insieme, hanno affermato che nessun anziano dovrebbe mai camminare da solo.
Al tramonto, sulle colline di Kinungi, si è levata una preghiera collettiva: «Beati coloro che non hanno perso la speranza». E attraverso le lacrime di gioia, i pasti condivisi, gli abbracci gentili e i canti sacri, è nata una nuova promessa: che i nostri anziani non saranno mai abbandonati. Non finché comunità come questa continueranno a ricordare. Non finché i cuori continueranno a prendersi cura di loro.
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