San Gerardo Maiella in America Latina e nei Caraibi

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Santuario di San Gerardo a Curvelo, Brasile (foto: a12.com)

Nel XIX secolo sorgono le prime fondazioni dei Missionari Redentoristi in America Latina. Le fondazioni e le missioni hanno luogo inizialmente in Cile e in Colombia, segnando in modo definitivo la presenza dei Missionari di Sant’Alfonso nel continente. Tuttavia, tra le popolazioni più semplici, non era difficile identificare la figura di un giovane Redentorista famoso per la sua santità; il suo nome:  Gerardo Maiella.

Percorrendo i villaggi e i paesi dell’interno del continente, è facile trovare in qualche cappella o oratorio l’immagine del Missionario Redentorista abbracciato alla Croce del Redentore. Nelle case, qualcuno possiede un quadro di San  Gerardo e, soprattutto, una grazia ottenuta, un racconto di devozione o un ex voto. Ci sono anche quelli che portano con sé una medaglietta con l’immagine del giovane di Muro Lucano.

Parrocchie e comunità si sono formate sotto l’intercessione di San Gerardo e in alcune città è il patrono principale. Le sue festività sono grandi eventi religiosi, dove la fede commuove: con processioni, canti, rosari e celebrazioni. Dagli altari alle case più semplici, San  Gerardo ha toccato i cuori e cambiato le vite in America Latina. Le madri hanno iniziato a onorarlo nei loro figli, che portano il suo nome. Intere famiglie trasmettono la devozione a San  Gerardo di generazione in generazione.

Tutta questa stima per San Gerardo è molto comprensibile, egli è l’amico dei poveri. Sebbene abbia vissuto in un’altra epoca e in un altro continente, la sua spiritualità risuona con particolare forza nella realtà latinoamericana e caraibica, regioni caratterizzate da grandi contrasti sociali, povertà strutturale, fede vibrante e resistenza popolare. San Gerardo ha affrontato molte difficoltà fin dall’infanzia: la perdita del padre, la povertà della famiglia e l’incomprensione di molti nel seguire la sua vocazione. Nonostante tutti gli incidenti, ha vissuto la fede in modo concreto, profondamente radicato nella carità, nell’obbedienza e nella solidarietà con i più poveri e abbandonati.

Il suo modo di vivere suscita nel popolo un parallelo con la propria realtà: è l’esperienza di migliaia di persone, uomini e donne dell’America Latina e dei Caraibi, che anche di fronte alle ingiustizie vivono la fede, la gioia e l’impegno per il Vangelo. La devozione a San Geraldo, incarnata e accessibile, si traduce nella teologia del popolo e anche nella preferenza per i poveri, segni fondamentali della Chiesa in America Latina, specialmente dopo la Conferenza di Medellín (1968) e ribaditi nel Documento di Aparecida (2007). I vescovi latinoamericani ricordano che:

«Il volto sofferente di tanti fratelli e sorelle emarginati o scartati interpella direttamente la nostra coscienza cristiana e ci porta a una rinnovata opzione preferenziale per i poveri» (DAp, n. 393).

San Gerardo ha vissuto intensamente questa opzione: ha abbracciato la Croce, ma ha anche abbracciato i più umili; ha confidato nella provvidenza anche nella scarsità e si è dedicato totalmente al servizio del Regno celeste. La sua spiritualità si traduce anche nella resistenza, è un forte appello: è riconosciuto come patrono delle madri, dei nascituri e delle famiglie in difficoltà – figure centrali nella resistenza quotidiana di tante famiglie latinoamericane e caraibiche di fronte alla violenza, alla migrazione forzata, all’esclusione e alla disoccupazione.

Nei contesti urbani e rurali dell’America Latina e dei Caraibi, la presenza di San Gerardo Maiella ispira le comunità che cercano di vivere il Vangelo nella pratica: nelle iniziative di solidarietà, nelle pastorali sociali, nella lotta per la terra, il lavoro e l’alloggio. San Gerardo dimostra che la santità non è riservata ai potenti e agli intellettuali, ma è possibile nella vita quotidiana, nel servizio umile e silenzioso, nella totale dedizione a Dio e ai fratelli.

Come fratello missionario redentorista, San Gerardo rafforza anche il protagonismo della vita religiosa consacrata e del laicato nella missione evangelizzatrice della Chiesa, fortemente promossa negli ultimi anni dalla Conferenza dell’America Latina e dei Caraibi. La sua testimonianza sfida i giovani di oggi, specialmente in tempi di crisi e di nuove tecnologie, a conquistare il senso della vita in tempi di disperazione e a vivere con radicalità la proposta del Regno di Dio.

San Gerardo è un segno profetico per i Redentoristi dell’America Latina e dei Caraibi: un giovane povero, fratello dei poveri, ma profondamente santo, che ha trovato nel servizio silenzioso e nella Croce Redentrice il senso della sua vita. La sua eredità è viva tra i fratelli della sua vocazione, incarnata nella tenerezza e nella disponibilità al servizio di innumerevoli Fratelli Redentoristi di questo continente – segni evidenti della presenza di Dio nel cammino dei popoli latinoamericani e caraibici.

Fr. Ian Lucas Lopes de Castro, C.Ss.R.
Comunità Fratello Bento – Potim – SP
Provincia Nostra Signora Aparecida – Brasile