L’Unico mio Re. Scritti alfonsiani per vivere bene nel tempo e nell’eternità

0
412

Un’antologia essenziale per vivere il Vangelo oggi, recensita da p. Vincenzo M. La Mendola C.Ss.R.

S. Alfonso Maria De Liguori, L’Unico mio Re. Scritti alfonsiani per vivere bene nel tempo e nell’eternità, Edizioni Radio Spada, Fano 2025, pp. 308.

«È stato osservato che la storia di un autore è la storia delle sue opere; ma è molto più esatto dire che almeno nel caso dei grandi scrittori, la storia delle loro opere è la storia della loro sorte e del loro tempo. A turno, ciascuno è l’uomo del suo tempo, l’esponente tipico di una generazione, l’interprete di una crisi: è fatto per la propria epoca e la sua epoca per lui». 

Non sappiamo se il neodottore della Chiesa san J. H. Newman si riferisse a qualche autore in particolare o a sé stesso, ma è certo che il suo pensiero è utile e illuminante per cogliere l’importanza che ogni autore – in questo caso sant’Alfonso – ha avuto per la sua epoca e – possiamo aggiungere – per le epoche successive.  La grandezza dei santi è quella di essere contemporanei ad ogni tempo storico, per la freschezza del Vangelo che traspare dai loro scritti. Se S. Alfonso fu un faro luminoso nella temperie della confusione che regnava alla sua epoca, lo è stato – in modo più incisivo forse – anche per i secoli successivi, e in modo nuovo, lo è anche per il nostro tempo. Non siamo noi ad affermarlo – che potremmo essere di parte – ma lo attestano le continue, numerose pubblicazioni delle sue opere e di libri, saggi e studi di diversa ampiezza, nei quali la sua spiritualità e il suo contributo teologico, sono continuamente riproposti. La sua perenne attualità si esprime attraverso questa ininterrotta pubblicazione dei suoi scritti, nelle forme più svariate e originali, nel tentativo di renderli fruibili. 

È il caso di una nuova – recente – antologia di scritti alfonsiani, pubblicata dell’Editrice Radio Spada e inseriti nella collana Rosa Mystica. In 17 capitoli vengono presentati stralci di opere del Santo, per lo più suoi opuscoli, su argomenti utili alla vita e alla formazione spirituale.

I testi originali «parzialmente rielaborati» sono quelli di intra Text, curate da p. Salvatore Brugnano.

Una Nota delle Edizioni Radio Spada (pp.7-8) chiarisce che il titolo esteso della raccolta Gesù mio voi siete l’unico mio re, l’unico mio bene, l’unico amor mio, sintetizzato in copertina in L’unico mio Re, è tratto dall’opera Considerazioni e affetti sopra la Passione di Gesù Cristo (1761), riportata nel volume (pp. 163-206), «ed è pure l’estremo riassunto di questa collazione di scritti e dell’intera vita del Doctor Zelantissimus» (p. 7). 

La raccolta «ricca e profonda, utile e varia», è rappresentativa della vasta produzione alfonsiana, con particolare attenzione ai testi apologetici, ascetici, morali. Gli scritti selezionati e offerti nel volume colpiscono «per la solidità degli argomenti e la portata intellettuale», sono inoltre «accessibili a tutti; eppure, di grande nobiltà» e – a giudizio del curatore – «forniscono le ragioni ultime che danno una validità imperitura a ciò che presentano».  

I temi portanti a cui si raccordano gli opuscoli scelti abbracciano diversi aspetti della vita cristiana, di cui sant’Alfonso è maestro. Il primo è la preghiera. Il libro offre testi per pregare come Affetti devoti a Gesù Cristo di un’anima che vuole essere tutta sua e Aspirazioni devote; altri che illustrano e motivano una vita di preghiera: Breve trattato della necessità della preghiera, della sua efficacia, e delle condizioni in cui deve essere fatta; altri ancora che insegnano a pregare: Modo di conversare continuamente e alla familiare con Dio

Il secondo grande nucleo tematico è l’amore di Dio, concetto che riassume l’essenza della teologia alfonsiana, rintracciabile in: Contrassegni sicuri da riconoscere in noi il santo amor di Dio e Saette di fuoco, cioè prove che Gesù Cristo ci ha date del suo amore nell’opera della nostra redenzione

Il terzo è l’Eucaristia, sostanziato in Aspirazione amorose a Gesù Sacramentato; e nell’operetta La Messa e l’ufficio strapazzati.

Non poteva mancare un riferimento alla salvezza, asso portante della spiritualità e della predicazione del Santo, espresso in Avvertimenti necessari per salvarsi.  

L’assoluta novità del libro – a nostro avviso – è nel capitolo 12 dove si ripropone uno scritto poco conosciuto: Della Speranza cristiana. Si tratta di un opuscolo lasciato inedito da S. Alfonso, e pubblicato per la prima volta da L. Walter (Santi Alphonsi Opera dogmatica, Romae 1903, II, 727-735). L’originale, conservato nell’Archivio Generale dei Redentoristi, consta di 7 fogli manoscritti. Di mano di S. Alfonso sono soltanto alcune aggiunte marginali e il titolo Speranza cristiana; il rimanente è di altra mano, scritto probabilmente sotto dettatura o copiato dall’originale che non è pervenuto. S. Alfonso riprese il tema nel volume Storia delle eresie (Napoli 1772 parte II, Conf. XIII, n. 19 e ss), come fa notare Giuseppe Cacciatore (in Opere Ascetiche, II, Roma 1962, pp. XXXVI-XXXIX). L’opuscolo, anche se incompleto, racchiude il pensiero del Santo sul tema della Speranza, al centro dell’attuale Giubile. Grazie alla pubblicazione di questo scritto è possibile avere un ulteriore punto di vista sul tema della speranza, visto da sant’Alfonso.

Nel libro è riportata anche una breve pagina alfonsiana dal titolo Avvisi sulla correzione fraterna e lo scandalo, tratta dal Confessore diretto per le confessioni della gente di campagna.

A questi – considerati i pilastri portanti della spiritualità di sant’Alfonso – il curatore, aggiunge opuscoli utili alla pratica della vita spirituale effettiva e alle sue problematiche: Consigli di sollievo e confidenza per un’anima desolata e Quiete per anime scrupolose; e criteri pratici per viverla con ordine, enucleati in Regolamento di vita di un cristiano in compendio e Regole per ben vivere. L’opuscolo Meditazioni per otto giorni di esercizi spirituali in privato, da poco riedito, rimanda alla metodologia classica per vivere la propria vita spirituale.

«Il cristianesimo tratteggiato in queste pagine è vero, giusto e bello – afferma il curatore – Dunque coerente, impegnativo, affascinante. S. Alfonso rende ragione di tutto». E chiosa, con una felice inserzione sul valore dei testi raccolti: «Il lettore resterà felicemente coinvolto dalle meditazioni, dalle ascensioni spirituali, dai grandi veri che si alternano e completano reciprocamente nelle diverse sezioni». 

 Il libro – conclude il curatore – si chiude con due appendici: una riguarda Isaia 53. Abbiamo voluto inserire questo capitolo su cui spesso insiste sant’Alfonso» (pp., 279-285); l’altra è la parte più specificatamente riservata e dedicata ai sacerdoti da La Messa e l’Officio Strapazzati (pp. 287-308).

La Nota termina con un efficace invito alla lettura, che facciamo nostro: «Prendete dunque questo libro e vivetelo a fondo: non potrete che trarne un gran bene». 

P. Vincenzo M. La Mendola C.Ss.R.