Domenica 9 novembre, nella Basilica della Visitazione della Beata Vergine Maria a Bardo, in Bassa Slesia, è stata celebrata una solenne Eucaristia di ringraziamento per i 125 anni di presenza e servizio missionario dei Redentoristi in questa storica città di pellegrinaggio.
La celebrazione, svoltasi nel Santuario della Madonna Custode della Fede, è stata presieduta da Mons. Marek Mendyk, vescovo di Świdnica. Nel suo omelia, il presule ha ricordato che la giornata coincideva anche con il 293º anniversario della fondazione della Congregazione del Santissimo Redentore, sottolineando il carisma dei Redentoristi: annunciare il Vangelo ai poveri e agli abbandonati.
Mons. Mendyk ha ringraziato i Redentoristi per la loro fedeltà e dedizione pastorale a Bardo, incoraggiandoli a continuare a servire con coraggio e docilità allo Spirito Santo.
Alla celebrazione hanno partecipato autorità locali, religiose di vari ordini, parrocchiani e pellegrini. Al termine della Messa, diversi rappresentanti hanno espresso la loro gratitudine per la collaborazione e l’impegno dei Redentoristi nello sviluppo del santuario e della vita parrocchiale.
125 anni di fede e di servizio
La presenza redentorista a Bardo risale al 1900, quando, su invito del cardinale Georg Kopp, allora vescovo di Breslavia, i primi Redentoristi provenienti dalla Provincia Austriaca arrivarono per servire i pellegrini e animare la vita spirituale del santuario.
Negli anni successivi, la missione passò alla Provincia Tedesca (dal 1921), e poi, dopo la Seconda guerra mondiale, ai Redentoristi polacchi, che proseguirono con entusiasmo il lavoro dei loro predecessori.
Tra le figure più significative della storia del santuario si ricordano Padre Franciszek Ksawery Franz e Padre Józef Schweter: il primo avviò la costruzione delle cappelle del Rosario, mentre il secondo pubblicò nel 1922 un’importante opera storica su Bardo e il suo santuario.
Dopo il 1945, il Padre Ludwik Frąś, CSsR ebbe un ruolo fondamentale nel rinnovamento della devozione mariana a Bardo e nella rinascita delle pellegrinaggi polacchi. Fu lui a incoraggiare i nuovi abitanti della regione a considerare Bardo come il proprio santuario, “la Czestochowa della Slesia”.
Oggi i Redentoristi del monastero di Bardo sono impegnati nel inistero parrocchiale e santuariale, nelle missioni popolari, negli esercizi spirituali e nell’accoglienza dei pellegrini.
P. Sylwester Cabała, CSsR
(testo abbreviato, fonte: www.redemptor.pl)









