L’istruzione in prima linea contro la povertà nella Repubblica Democratica del Congo

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Photo by Stijn Kleerebezem on Unsplash.com (illustrative picture)

Nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), l’accesso all’istruzione rimane una sfida quotidiana per milioni di bambini a causa di povertà, insicurezza familiare e infrastrutture scolastiche fatiscenti. Nella scuola cattolica di Makelele a Kinshasa, 600 dei 700 studenti trascorrono l’intero anno scolastico seduti per terra, poiché i banchi disponibili sono sufficienti solo per 100 bambini. Le aule sono sovraffollate, i libri di testo scarseggiano e gli edifici scolastici sono in condizioni precarie.

La Chiesa cattolica, storico punto di riferimento per l’istruzione in RDC, affronta difficoltà crescenti nel mantenere le proprie scuole. Nonostante i decreti governativi per la scuola primaria gratuita, le famiglie devono sostenere costi significativi, come uniformi, libri e trasporti, che portano a un alto tasso di abbandono scolastico e al lavoro minorile.

Gli insegnanti, mossi dalla loro vocazione, continuano a educare i bambini in condizioni difficili, convinti che l’istruzione sia lo strumento più efficace per spezzare il ciclo della povertà. La Chiesa invita autorità, genitori e partner internazionali a unire gli sforzi per salvare il sistema educativo, avvertendo che trascurare l’istruzione rischia di compromettere il futuro di intere generazioni e la stabilità del Paese.

Leggi l’articolo completo di Nicaise Mundurame Mawete, CSsR su CommonHome.tv, un’iniziativa mediale dei Redentoristi dell’Australia-Oceania.

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