28 giugno
Il 27 giugno 2001, durante il suo viaggio apostolico a Leopoli, Papa Giovanni Paolo II ha beatificato un gruppo di 25 martiri greco-cattolici ucraini vittime del regime sovietico e delle persecuzioni del XX secolo.
Tra questi c’erano quattro Redentoristi: Mons. Mykolay (Nicholas) Charnetsky (1884-1959), Vescovo Vasyl (Basilio) Vsevolod Velychkovsky (1903-1973), Padre Ivan Ziatyk (1899-1952) e Padre Zynoviy (Zenon) Kovalyk (1903- 1941).
Il vescovo Nicholas Charnetsky e i suoi ventiquattro compagni rappresentano un’epoca gloriosa del martirio per La Chiesa cattolica ucraina e le loro storie danno una grande testimonianza della forza della loro fede cattolica.
Prendendo nota delle testimonianze della vita virtuosa del vescovo Mykolay Charnetskyi, e soprattutto della sua sopportazione, del suo coraggio e della sua fedeltà alla Chiesa di Cristo durante il periodo della persecuzione, il processo di beatificazione ha inizio nel 1960. Il 2 marzo 2001 viene completato a livello di eparchia, ed il caso viene trasmesso alla Sede Apostolica. Il 6 aprile 2001 il comitato teologico riconosce il fatto del martirio del vescovo Charnetskyi; il 23 aprile il suo martirio viene verificato dall’Assemblea dei Cardinali ed il 24 aprile 2001 il Santo Padre Giovanni Paolo II firma il decreto di beatificazione del vescovo Mykolay Charnetskyi, beato martire della fede cristiana.
Per leggere sulla vita di Beato Mykolay Charnetsky in Scala News
Vedi anche: https://www.youtube.com/watch?v=WJH9EcWsRw4




