Alla scoperta delle radici nascoste di San Gerardo: il viaggio spirituale che parte da Baragiano

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C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la fede di un intero popolo, in un piccolo scorcio di Basilicata, a San Gerardo, il Santo protettore delle mamme e dei bambini, uno dei giganti della spiritualità del Mezzogiorno.
Pochi, tuttavia, conoscono la tappa zero del suo albero genealogico, che affonda le radici proprio a Baragiano, suggestivo borgo incastonato nella provincia e nell’arcidiocesi di Potenza, a pochi chilometri da Muro Lucano.
È proprio qui che scopriamo le origini familiari del grande Santo redentorista. Baragiano è infatti il paese che ha dato i natali al padre di Gerardo, Domenico Machiella (cognome poi trasformato nella forma più nota Majella, o Maiella, come lo si conosce oggi).

Non si tratta di una semplice suggestione popolare, ma di una verità supportata da solidi documenti storici locali, affiancati da una tradizione viva, pulsante e mai interrotta. A testimoniarlo c’è anche la forte presenza storica del cognome Machiella, che ha la sua vera e propria “roccaforte” nella frazione di Franciosa, dove da secoli risiedono i discendenti in linea collaterale del Santo.

La memoria, a Baragiano, non è un semplice esercizio del passato, ma materia viva. Nel giugno del 2004, spinti da un profondo orgoglio devozionale, i cittadini hanno eretto un tempietto votivo, proprio nell’area dove la tradizione ha da sempre identificato la casa paterna di Domenico, prima che questi si trasferisse nella vicina Muro Lucano.

L’intera area è stata successivamente riqualificata nell’ottobre del 2024, grazie alla spinta instancabile del parroco don José Conti, vice cancelliere della diocesi e autentico motore e promotore del culto gerardino sul territorio.
Oggi quel sito, strappato all’oblio, è diventato una frequentata meta di pellegrinaggio e un’oasi di silenzio e preghiera per i fedeli di passaggio.

La devozione Gerardina è una costante a Baragiano e permea ogni angolo dell’antico borgo. Il suo centro è nella Chiesa dell’Annunziata. All’interno di questo splendido edificio francescano del Cinquecento, di recente riaperto al culto, si venera un moderno simulacro del Santo. È qui che si svolge uno dei momenti più suggestivi dell’anno: la domenica successiva al 16 ottobre, la statua viene condotta in solenne processione fino al nuovo tempietto votivo dove, dopo la celebrazione dell’Eucaristia, riparte un secondo corteo per fare ritorno alla chiesa di partenza.
Anche nella Chiesa Madre, sita nel cuore del centro storico, in occasione delle celebrazioni per il III Centenario della nascita del Santo, è stata solennemente esposta una reliquia, affiancata dall’immagine di Gerardo, offrendo ai fedeli un ulteriore punto di riferimento per la devozione.

Il culto non si limita al nucleo antico del paese, ma abbraccia con la stessa intensità anche la comunità di Baragiano Scalo. Qui il nuovo centro pastorale, con la sua chiesa, è stato ufficialmente dedicato proprio a San Gerardo.
Entrando nel luogo di culto, lo sguardo viene catturato da una statua lignea scolpita a Ortisei, che raffigura il Santo nell’atto di mostrare il Crocifisso.

Ma c’è un dettaglio che scalda il cuore di chiunque varchi quella soglia: ai piedi della statua si trova una cesta stracolma di fiocchi e coccarde dei neonati. È il gesto d’amore con cui le giovani madri e l’intera comunità affidano le nuove vite alla protezione di colui che per tutti è, da sempre, il Santo dei bambini e delle mamme.

A coronare questo profondo itinerario di fede c’è un appuntamento oramai irrinunciabile: durante la novena dedicata al Santo, l’intera comunità di Baragiano si mette in cammino per un pellegrinaggio verso il santuario di Materdomini. Un segno tangibile e profondo di un legame spirituale mai scalfito dal tempo, alimentato costantemente da momenti liturgici e di preghiera. Anche la presenza dell’urna del Santo Gerardo e la predicazione di p. Serafino Fiore, Rettore del Santuario, hanno risvegliato nella comunità un nuovo interesse per la figura del Santo.

P. Vincenco La Mendola, CSsR