Corso di spiritualità redentorista a Roma: un pellegrinaggio di rinnovamento

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I padri Kudakwashe Kariviro, CSsR, ed Erick Makova, CSsR, condividono le loro esperienze sul corso di spiritualità redentorista. In totale, 23 partecipanti provenienti da nove paesi hanno completato il corso a Roma, che si è aperto con sessioni introduttive, la Messa con il Superiore Generale e una riflessione sul rinnovamento missionario e sulla spiritualità alfonziana. Successivamente, i pellegrinaggi nei luoghi chiave legati ai Redentoristi e ai santi in Italia – Roma, Ciorani, Scala, Materdomini, Napoli e Montecassino – hanno approfondito la loro formazione attraverso l’esperienza vissuta, la preghiera e il contesto storico.

È per noi un piacere scrivere e condividere la nostra riflessione sul Corso di spiritualità redentorista con i nostri confratelli e collaboratori laici, nella nostra Provincia di Londra e nella Regione dello Zimbabwe. Siamo partiti tutti domenica 31 maggio 2026 e siamo arrivati a Roma il 1° giugno 2026, rispettivamente dal Sudafrica e dallo Zimbabwe. È stata una bellissima esperienza in Europa, poiché era la prima volta che uscivamo dall’Africa.

Il nostro Corso di spiritualità è iniziato ufficialmente il 2 giugno 2026, quando 23 partecipanti – Redentoristi e un collaboratore laico – si sono riuniti a Roma. In rappresentanza di nove paesi e di diverse unità, ci siamo ritrovati in una piccola aula dell’Accademia Alfonsiana per la nostra prima sessione. La mattinata è iniziata con un caloroso benvenuto e una conferenza introduttiva sulla spiritualità cristiana, tenuta da p. Krzysztof Dworak, CSsR, direttore del Centro di Spiritualità di Roma.

A mezzogiorno, abbiamo avuto l’opportunità di celebrare la Messa di apertura insieme ai membri del Consiglio Generale, presieduta dal p. Generale Rogério Gomes. P. Generale si è rivolto a noi durante l’omelia con un messaggio di richiamo al Ricordare e al Rinnovare. Ha detto: «Avete intrapreso un pellegrinaggio nei luoghi segnati dalla vita e dalla santità del nostro Fondatore e dei Redentoristi delle nostre origini storiche. Nelle prossime tre settimane visiterete questi luoghi sacri. Mentre camminate sulle loro orme, ricordate la vostra prima chiamata: il momento che vi ha portato nella Congregazione e che continua a sostenere la vostra vocazione missionaria. Ricordate quando avete sentito Gesù dire: “Seguitemi!” Ha parlato con grande passione mentre continuava a condividere la sua riflessione. Ha aggiunto: “Spero che questi giorni del Corso di Spiritualità diventino per voi un tempo di rinnovamento spirituale, radicato in un incontro personale con il Redentore. Possa questo essere un vero ritiro per ciascuno di voi”.

È stata anche una grande esperienza riflettere sulla recente Communicanda 2/2025, rinnovando la chiamata missionaria con le parole di Gesù: «Passiamo dall’altra parte». In questo spirito, non solo siamo stati invitati a studiare la spiritualità redentorista, ma anche a viverla concretamente percorrendo i paesaggi e i luoghi in cui è nata la Congregazione. Abbiamo approfondito la nostra comprensione della spiritualità alfonziana condividendo al contempo un’esperienza interculturale di fraternità, preghiera e missione. I primi giorni del corso si sono svolti a Roma. Abbiamo avuto il privilegio di visitare alcuni importanti luoghi alfonziani della città, le Catacombe di San Callisto, e di partecipare all’udienza papale in Vaticano. Abbiamo anche dedicato alcune riflessioni alla Formazione, e si dice che la Formazione radicata nel luogo sia uno degli aspetti distintivi del Corso di Spiritualità: pertanto, le conferenze e le riflessioni che abbiamo seguito sono state tenute da professori redentoristi e arricchite da pellegrinaggi nei luoghi più profondamente legati alle origini della Congregazione.

Da Roma ci siamo recati a Ciorani, facendo prima tappa a Sant’Agata dei Goti, dove Sant’Alfonso ha ricoperto l’incarico di vescovo per tredici anni. Successivamente, abbiamo visitato il Museo di Sant’Alfonso e celebrato l’Eucaristia con le Suore Redentoriste: è stato il nostro primo incontro con le nostre sorelle. Nel tardo pomeriggio siamo partiti alla volta di Ciorani, la Casa Madre della Congregazione, dove abbiamo soggiornato per due settimane. Ciorani era la nostra casa, e da lì abbiamo visitato tutti i luoghi durante i nostri spostamenti. Abbiamo visitato Scala — culla della Congregazione, dove sant’Alfonso visse la sua profonda conversione interiore e dove la Congregazione fu fondata il 9 novembre 1732. Abbiamo avuto un’altra occasione per incontrare e celebrare la Santa Messa con le nostre amate suore redentoriste, sempre sorridenti.

Abbiamo anche visitato il luogo di nascita di San Gerardo Majella, trecento anni fa, a Muro Lucano, e nel tardo pomeriggio ci siamo recati a Deliceto, dove egli visse per quattro anni durante il periodo di formazione. A Materdomini abbiamo inoltre potuto ammirare le meraviglie legate a Majella; abbiamo visto lo straordinario e storico POZZO che ha segnato la vita di Gerardo. Abbiamo inoltre passeggiato per le vie di Marianella e visitato la casa dei Liguori, dove nacque Sant’Alfonso, e poi Napoli, dove fu battezzato, esercitò la professione di avvocato e compì la svolta decisiva che lo portò ad abbandonare la carriera forense per dedicare interamente la propria vita agli abbandonati e ai poveri. Abbiamo visitato anche Pagani, dove Alfonso trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì nel 1787.

Durante il viaggio di ritorno a Roma, abbiamo avuto un’altra occasione per visitare un altro luogo storico e straordinario, Montecassino — uno dei centri più importanti della spiritualità benedettina nel mondo, segnato da secoli di preghiera, silenzio e fedeltà al Vangelo.

A Roma abbiamo avuto il privilegio di incontrare il Provinciale, padre Richard Reid CSsR, che ci ha fatto visitare la bellissima e storica Basilica, legata al nostro fondatore, sant’Alfonso.

Desideriamo inoltre esprimere la nostra profonda gratitudine a padre Joseph Musendami CSsR, che sta studiando a Roma. Ci ha accompagnato in giro per la città, facendoci visitare luoghi importanti, in particolare quelli che non siamo riusciti a vedere durante il corso di spiritualità. Grazie, Padre!

Padri Kudakwashe Kariviro CSsR ed Erick Makova CSsR.

(Fonte: redemptorists.co.uk/)