India: Sentenza del tribunale sul caso di profanazione presso la Chiesa del Santissimo Redentore ad Ambala Cantt.

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A quattro anni dall’irruzione di due uomini nella chiesa cattolica del Santo Redentore ad Ambala Cantonment (Haryana) nella notte di Natale e dalla profanazione della statua del Sacro Cuore, un tribunale indiano ha emesso la sentenza. Il 9 marzo 2026, il magistrato di prima classe di Ambala ha riconosciuto entrambi gli imputati colpevoli in base a diverse disposizioni del Codice penale indiano e li ha condannati a cinque anni e sei mesi di reclusione.

Si registra una crescente preoccupazione per gli episodi di violenza, intimidazione e ostilità mirata nei confronti delle comunità cristiane. Le segnalazioni di attacchi alle chiese, interruzioni delle funzioni religiose e atti di profanazione hanno creato un clima di paura e insicurezza tra i fedeli in diverse regioni. È importante riconoscere che tali azioni e accuse minano i principi fondamentali della libertà religiosa, del rispetto reciproco e della convivenza pacifica. Difendere la giustizia e garantire la responsabilità sono passi essenziali per preservare l’armonia comunitaria e salvaguardare la dignità e i diritti di ogni individuo, indipendentemente dalla sua fede.

Un incidente spiacevole si è verificato presso la chiesa cattolica del Santissimo Redentore dei Redentoristi, ad Ambala Cantonment, Haryana, nella notte del 25 dicembre 2021, durante le celebrazioni natalizie. Verso le 00:30, due individui non identificati sono entrati illegalmente nei locali della chiesa scavalcando un cancello metallico alto circa un metro e venti.

Gli intrusi sono rimasti all’interno dei locali per quasi un’ora. Durante questo lasso di tempo, hanno compiuto atti altamente irrispettosi e offensivi, tra cui urinare all’ingresso della chiesa, danneggiare le decorazioni luminose natalizie e, infine, abbattere e profanare la statua del Sacro Cuore di Gesù, alta circa 1,7 metri. Dopo aver commesso questi atti, sono fuggiti dalla scena.

L’intero incidente è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso della chiesa. Sulla base di queste prove, padre Patras Mundu, CSsR, parroco e sacerdote responsabile della chiesa, ha presentato una denuncia formale alla polizia il 26 dicembre 2021. Agendo prontamente, la polizia locale ha arrestato gli accusati entro tre giorni e il caso è stato successivamente portato davanti al tribunale.

Padre Patras Mundu ha seguito con diligenza il caso nel corso di quattro anni, con il supporto legale dell’avvocato della Corte Suprema Sr. Sneha Gill e del legale locale Adv. Amarjeet Singh. I loro sforzi costanti hanno garantito che la questione fosse seguita attraverso il processo giudiziario senza ritardi o compromessi.

Il 9 marzo 2026, il Tribunale del Magistrato Giudiziario di Prima Classe (JMIC) di Ambala, presieduto da Shri Akshay Arora, ha emesso la sentenza. I due imputati, residenti ad Ambala Cantt., sono stati condannati ai sensi degli articoli 153A, 295, 427 e 452 del Codice Penale Indiano e condannati a cinque anni e sei mesi di reclusione.

Questa sentenza rappresenta un’importante affermazione dello Stato di diritto e della tutela dei luoghi e dei sentimenti religiosi. Essa riflette il principio secondo cui gli atti di profanazione e quelli che turbano l’armonia comunitaria saranno affrontati con fermezza nel quadro della giustizia e saranno puniti dal tribunale in base agli articoli 153A, 295, 427 e 452 del Codice Penale Indiano.

Questo risultato è visto anche come un momento di rassicurazione morale: la verità e la giustizia, perseguite con pazienza e perseveranza, alla fine prevalgono.

P. Patras Mundu, CSsR.
Parroco, Chiesa cattolica del Santo Redentore, Ambala.

Maggiori informazioni:
Hindustan Times sul vandalismo della statua di Cristo – leggi qua.

Giustizia finalmente fatta: «La punizione deve essere deterrente» di A. J. Philip
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