Dopo il terremoto, aiuto ai confratelli in Ecuador

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Spiegando la situazione in Ecuador dopo il terremoto e le scosse di assestamento, il P. Sixto Guerrero, Superiore della Provincia di Quito (Ecuador), ha scritto una lettera il 22 aprile dicendo: “Dopo la comunicazione del terremoto, inizialmente le comunicazioni non sono state facili, soprattutto con la Comunità di Manta perché nella casa erano rimasti senza luce e senza acqua potabile.” “I confratelli delle tre comunità della costa ecuadoriana non ne sono stati colpiti; le strutture degli edifici stanno bene eccetto la Chiesa di Manta, le finestre del presbiterio sono cadute a terra, le pareti della chiesa ne hanno risentito. A prima vista, sembra che la struttura stia in buono stato, i tecnici ce lo diranno in seguito. Oggi i quattro confratelli che vivono in quella Comunità di Manta hanno paura, soprattutto per le costanti scosse e alcune di grande intensità, e stanno pensando di non celebrare l’Eucarestia nella Chiesa per ragioni di sicurezza.”

 

“La gente continua a collaborare con l’invio di acqua e cibo attraverso le agenzie governative, della Chiesa ecuadoriana, da entità private dove ogni classe di persona porta il suo contributo. Le persone della Chiesa e i Laici dicono che i luoghi dell’epicentro sono qualcosa di deprimente e traumatico, da qui l’esigenza di accettare volontari preparati e capaci, ora viene la tappa più difficile e di durata più lunga: la ricostruzione della famiglia distrutta per la morte del padre, o della madre, o di ambedue, o dei figli, o di essere rimasti soli. Poi, l’urgenza della ricostruzione delle abitazioni parzialmente o totalmente distrutte, la ricerca di fonti di lavoro e altre realtà negative causate dal terremoto.”

 

“Vi è la necessità di un piano di azione a livello di redentoristi con la collaborazione dei laici redentoristi, di fronte alle emergenze ed urgenze di aiuto parrocchiale dei posti lontani dal centro parrocchiale di Manta. Se le necessità sono troppe, chiederemo aiuto alla CER (Conferenza Ecuadoriana dei Religiosi) o con la Conferenza Episcopale Ecuadoriana. Questo piano richiederà l’appoggio dei consiglieri laici se vogliamo iniziare un lavoro come missionari redentoristi, se gli aiuti sono significativi.”

 

“Abbiamo aperto un conto corrente per ricevere gli aiuti offerti dai redentoristi dell’America Latina, Spagna, Italia. Ugualmente da parte dell’ “Associazione per la Solidarietà” della Provincia di Madrid, familiari e ecuadoriani residenti negli Stati Uniti”. – “Questo conto è temporaneo e esclusivo per gli aiuti di solidarietà. In realtà, sarebbe stato meglio creare il nome di  “Missionari redentoristi”, ma il contabile pero ha ritenuto più conveniente per questioni di contabilità aprire a nome personale e non di un’entità. Bisognerà rivedere qualcosa”. Il conto è nel:

Banco Bolivariano
(A nome di: Sixto Benigno Guerrero)
Conto N°: 4015023780
Codice Swift BBOLECEG 100
Indirizzo dell’Agenzia: Sucre y Borrero.

Si ringrazia per qualsiasi aiuto e preghiera. Per aiutare, contattare il Superiore della Provincia Redentorista di Quito, P. Sixto Guerrero. Il suo indirizzo email è: sguerrerovasquez@yahoo.com

 

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