Italia: Chiusura del mese mariano a Bussolengo

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Quella del mese mariano nel santuario di Bussolengo è una tradizione antica. Dal 1876, anno successivo all’esposizione pubblica dell’Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, nella chiesa di S. Francesco d’Assisi, attigua alla casa dei Redentoristi, si è celebrato ininterrottamente, come un evento atteso, da tutta la comunità locale e da quelle dei comuni circostanti.

Molte persone, per tutta la durata del mese, scelgono il Santuario come sosta di preghiera e momento di forte spiritualità. Tanti si accostano alla confessione, trovando accoglienza dai missionari, sempre pronti ad amministrare la Misericordia di Dio. L’anno giubilare in corso è un altro motivo di attrazione per il nostro santuario, che è stato dichiarato Chiesa giubilare e che consente, al suo interno, un percorso spirituale, ideato appositamente per il Giubileo e accompagnato da un opuscolo che contiene preghiere e spunti di meditazione.

Ogni giorno, per tutto il mese, i padri della comunità, a turno, hanno commentato uno dei misteri del Rosario. L’ultima settimana, la più intensa, si è aperta con la predicazione di p. Vincenzo La Mendola, parroco a Roma e storico della Congregazione, appositamente invitato dalla comunità. Fin dal suo arrivo p. Vincenzo ha spezzato la Parola di Dio, per l’assemblea della celebrazione delle ore 9,00 e per quella delle ore 19,00. Si è concentrato sulla femminilità di Maria, traendo spunto da una pubblicazione di Anna Maria Canopi, Ecco Tua Madre. Maria nella Scrittura e nella vita della Chiesa (Ed. San Paolo 2005). A partire dalle riflessioni della fondatrice del monastero benedettino dell’Isola di San Giulio, ha sviluppato i seguenti temi: Maria donna di Dio, donna forte, donna gioiosa, donna aperta alle relazioni, donna delle beatitudini, richiamando l’attenzione e il gradimento dei fedeli. 

Il mese mariano di quest’anno si inscrive inoltre nella cornice delle celebrazioni speciali, promosse dalla comunità redentorista, per il 150 anniversario della prima esposizione dell’icona a Bussolengo (8 luglio 1875). A questo proposito è stato chiesto a p. La Mendola, in qualità di archivista e di storico, di tenere una conferenza su Il culto della Madonna del Perpetuo Soccorso a Bussolengo. Lo ha fatto la sera di venerdì 30 maggio, intrattenendo i partecipanti sulle origini, l’itinerario storico e le modalità con le quali i missionari redentoristi hanno impiantato e sviluppato il culto mariano a Bussolengo. Ne è emersa una storia densa di nomi, luoghi, dinamiche, con ampie citazioni puntuali, che ci hanno restituito alcune suggestioni su questi lunghi 150 anni. Lo scrittore Lino Cattabinachi di Pescantina, presente all’evento, ne ha già inoltrato una cronaca al giornale L’Arena, in prossima uscita. 

Ma il momento culminante dell’intera settimana è stato quello, tanto atteso, dell’ultimo giorno, in cui si celebrava la festa della Visitazione di Maria Vergine. La celebrazione è stata presieduta dal Vicario Generale della Diocesi Monsignor Osvaldo Checchini e concelebrata dai Padri e da alcuni sacerdoti della Vicaria, tra cui il co-parroco don Claudio Vallicella e don Francesco Lampronti vice parroco dell’unità pastorale, responsabile della Pastorale giovanile. Ha animato il Coro alfonsiano e hanno prestato il loro servizio liturgico i ministranti che solitamente assistono alle celebrazioni nel nostro santuario. Si è celebrata la Messa vigiliare della solennità dell’Ascensione del Signore. 

Al termine della concelebrazione, partecipata da numerosi fedeli, si è snodata la processione con l’icona della Madonna, collocata sull’artistica portantina, recata a spalla dal gruppo degli Alpini della sezione di Bussolengo, che hanno la loro sede nella chiesetta di San Micheletto, attigua al nostro Santuario. Tutti in divisa, gli Alpini, con grande decoro, si sono alternati nel sostegno del fercolo processionale, preceduto dalla croce, e dalla banda musicale e dal clero, e seguito da una numerosa popolazione, raccolta e devota. 

La processione, come da consuetudine, ha fatto sosta all’ospedale Orlandi di Bussolengo. Ci ha accolti sul piazzale dell’edificio, il cappellano don Roberto Tamellini, che, dopo il benvenuto, ha rivolto brevi parole ai presenti, concludendo con una preghiera alla Madonna, invocata dagli ammalati. 

La seconda tappa è stata sul sagrato della parrocchia di S. Maria Maggiore. Il parroco don Diego Righetti, ha offerto ai partecipanti una meditazione mariana, chiedendo con forza a tutti di pregare per la pace e concludendo con una preghiera di don Tonino Bello. Attraverso le vie principali del centro storico, la processione, animata con canti e la preghiera del Rosario, guidato da p. Vincenzo, si è avviata verso il santuario. Giunta sul piazzale, il predicatore ha tenuto, come da tradizione, il suo ultimo pensiero mariano, invitandoci a rifugiarci sotto il patrocinio della Vergine e a ricorrere a Lei, che ha voluto scegliere questo luogo, per dispensare le sue grazie e la sua consolazione. Il Vicario generale ha concluso con l’Atto di affidamento a Maria e la benedizione. 

L’ingresso della sacra immagine nel santuario, ha concluso la serata mariana. Ancora molti fedeli si sono avvicendati per una preghiera e un saluto alla Madonna.

A coronamento di questo mese così intenso, il 1 giugno, dalle ore 21,00 alle 23,30 si è svolta la consueta Notte dei santuari, un momento di preghiera prolungata in due tempi. La prima parte con l’esposizione eucaristica e la meditazione dei misteri del Rosario, attingendo all’enciclica Dilexit nos, e la seconda nel chiostro francescano, con l’adorazione silenziosa e la benedizione eucaristica, in una cornice suggestiva di luci soffuse e clima di forte preghiera. Ha guidato la preghiera p. Gilberto Silvestri.

Ringraziamo quanti, in diversi modi e forme, hanno reso possibili le iniziative di questo anno giubilare, che avrà ancora altre tappe in calendario, per ricordare questo lungo cammino, percorso negli ultimi 150 anni, all’ombra di Maria.

La redazione de Il Soccorso Perpetuo di Maria