Giacarta, 1 agosto 2025 — Alle prime luci dell’alba a Giacarta, i saluti “Buona festa di Sant’Alfonso!” riempivano già i gruppi WhatsApp dei parrocchiani e delle comunità redentoriste. Questi calorosi auguri riflettevano cuori colmi di gratitudine, in occasione della festa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore.
La celebrazione di quest’anno è stata significativa perché coincideva con il primo venerdì di agosto. A partire dal 29 luglio, i fedeli erano già entrati in un periodo di preparazione spirituale attraverso il Triduo di Sant’Alfonso, incentrato sul tema forte: “Sant’Alfonso, missionario della speranza: sulle orme del Redentore”.
Tre giorni di riflessione e preghiera
Il triduo era strutturato attorno a tre sottotemi giornalieri che invitavano i partecipanti a una riflessione più profonda:
- Primo giorno – “Chiamati ad essere inviati” Guidati da padre Roby Ndajang, CSsR, i fedeli hanno riflettuto su come la vita stessa sia una missione e una chiamata a servire con amore e fedeltà.
- Secondo giorno – “Camminare con i feriti” Presieduta da padre Wilhelmus Ngongo Pala, CSsR, la liturgia ha invitato tutti a essere presenti ai margini, portando luce e compassione a coloro che soffrono in silenzio.
- Terzo giorno – “Fedeli fino alla fine” P. Rafi Uran, CSsR, ha invitato la comunità a riaccendere il fuoco missionario che non si spegne mai, ispirandosi allo spirito incrollabile di Sant’Alfonso.
Solenne e gioiosa celebrazione eucaristica
La festa è culminata venerdì 1 agosto 2025 con una solenne celebrazione eucaristica nella parrocchia di S. Aloysius Gonzaga, a Cijantung. La Messa è stata presieduta da padre Roby Ndajang, CSsR, parroco, e concelebrata dai confratelli redentoristi della comunità di Giacarta. I fedeli delle parrocchie di Cijantung e Jatiwaringin si sono riuniti in gran numero per celebrare insieme.
L’atmosfera era solenne ma vivace. Durante l’omelia, i fedeli sono stati esortati a seguire l’esempio di Sant’Alfonso, diventando una Chiesa coraggiosa e compassionevole.
“La Chiesa non è destinata a rimanere in una torre d’avorio”, ha detto padre Willy nella sua omelia. “Siamo chiamati ad uscire, a camminare con gli emarginati e a mostrare il volto misericordioso di Dio”.
Santini e sciarpe: simboli della missione
Dopo la Messa, ogni partecipante ha ricevuto un santino di Sant’Alfonso, completo di un codice QR che rimanda alla versione online della preghiera. È stata inoltre donata una sciarpa commemorativa speciale con l’immagine del santo, emblema dello zelo missionario alfonziano.
Momento di spirito comunitario
La celebrazione si è conclusa con un semplice momento di convivialità nella sala parrocchiale, dove risate, conversazioni e calorosi scambi hanno rafforzato i legami della comunità.
Possa la celebrazione di oggi ispirare tutti noi a diventare veri missionari di speranza, portando amore che guarisce, speranza che dà vita e fede che trasforma il mondo.
Sant’Alfonso, prega per noi.
P. Willy Ng Pala CSsR







