30º anniversario della comunità polacca presso il Santuario del Perpetuo Soccorso a Roma

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Roma, 26 ottobre 2025 – Domenica, alle ore 12.30, presso il Santuario della Madre del Perpetuo Soccorso in Via Merulana a Roma, si è celebrata una solenne Santa Messa di ringraziamento in occasione del 30º anniversario della pastorale polacca guidata dai redentoristi. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Robert Chrząszcz, delegato della Conferenza Episcopale Polacca per la Pastorale dell’Emigrazione Polacca.

Accanto al vescovo hanno concelebrato, tra gli altri, p. Zdzisław F. Stanula CSsR, vicario generale della Congregazione del Santissimo Redentore, e p. Mariusz Mazurkiewicz CSsR, vicario del provinciale della Provincia di Varsavia. Hanno partecipato alla concelebrazione anche i Redentoristi che operano a Roma e diversi sacerdoti impegnati nella pastorale della diaspora polacca: mons. Jan Główczyk, coordinatore della pastorale dell’emigrazione polacca in Italia, don Tomasz Jarosz, amministratore della Chiesa e dell’Ospizio di San Stanislao, e p. Jacek Staniek SCHR.

La chiesa era gremita di fedeli – sia coloro che ricordano gli inizi della comunità, sia i nuovi membri che nel corso degli anni hanno trovato qui il proprio luogo spirituale nella Città Eterna. La celebrazione è stata aperta da p. Marek Kordecki CSsR, attuale responsabile della pastorale dei fedeli polacchi presso il santuario, che ha accolto cordialmente i presenti, ricordando l’importanza di questo giubileo.

Ricordo degli inizi e testimonianza della comunità

L’omelia è stata pronunciata da p. Marek Kotyński CSsR, redentorista che trent’anni fa ha dato inizio alle celebrazioni in lingua polacca in questo santuario. Ha rievocato i primi passi della pastorale, nata in modo semplice – con un piccolo gruppo di fedeli – fino agli incontri di oggi, con le due Messe domenicali che riuniscono numerosi partecipanti.

«Le persone arrivavano a Roma spesso smarrite, senza conoscere nessuno, ma sapevano che qui avrebbero trovato un sostegno» – ha ricordato il predicatore. Questa apertura e solidarietà, ha sottolineato, sono diventate il fondamento della comunità, che da tre decenni unisce, rafforza nella fede e dona speranza.

Nella sua omelia, p. Kotyński ha ricordato che l’amore costituisce il vero senso della vita e dà significato anche alle fatiche dell’emigrazione: «L’uomo vive per l’amore. E per questo la permanenza qui, in terra d’emigrazione, è giustificata solo se l’amore per la famiglia, i parenti, resta la sua meta principale e più importante» – ha affermato, sottolineando che la comunità polacca a Roma non è solo un luogo di preghiera, ma anche uno spazio di solidarietà e fraternità.

Gratitudine e preghiera

Nella preghiera dei fedeli e nella processione delle offerte è risuonata la gratitudine per gli anni di cammino comune e per la protezione della Madonna del Perpetuo Soccorso.
Prima della conclusione della celebrazione, p. Marek Kordecki CSsR ha espresso la sua riconoscenza ai concelebranti, agli ospiti e a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione del giubileo.

P. Mariusz Mazurkiewicz CSsR, vicario del provinciale della Provincia di Varsavia, ha ringraziato il Governo Generale dei Redentoristi per la possibilità di collaborare nella pastorale polacca a Roma, e ha espresso gratitudine a tutti i confratelli che nel corso degli anni hanno servito i fedeli di lingua polacca.

Alla celebrazione hanno preso parte anche rappresentanti delle autorità polacche.
S.E. Adam Kwiatkowski, Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, ha espresso riconoscenza ai Redentoristi per la loro cura della comunità polacca, augurando «che il seme piantato trent’anni fa continui a portare frutti di bene per la Polonia e per la Chiesa nella Città Eterna».
Il Prof. Dariusz Dudek, consigliere del Presidente della Repubblica di Polonia, ha consegnato a nome del Presidente un’immagine commemorativa di San Giovanni Paolo II come dono giubilare, ricordando l’enciclica Redemptor hominis, nella quale è racchiusa l’essenza del carisma redentorista.

Benedizione e festa

Al termine della Santa Messa ha preso la parola Mons. Robert Chrząszcz, richiamandosi alle parole di San Paolo tratte dalla seconda lettura della Messa di domenica, sulla “buona battaglia” della fede e sulla “corsa compiuta” dell’apostolato. Il vescovo ha paragonato i 30 anni trascorsi a un buon sforzo e a una bella corsa, augurando a tutti di proseguire quest’opera con dedizione e fedeltà:

«Con questa benedizione desidero abbracciare tutti i sacerdoti responsabili della pastorale polacca che operano in Italia, e in modo particolare voi, cari connazionali, che qui rimanete fedeli alla lingua, alla fede e al Signore».

Dopo la celebrazione eucaristica, i partecipanti si sono ritrovati per un momento conviviale nell’atrio dell’Accademia Alfonsiana, dove, in un clima di gioia e commozione, si è proseguito il festeggiamento del giubileo.

Trent’anni di cammino comune

Le celebrazioni per il 30º anniversario della pastorale della comunità polacca sono state un’occasione per rendere grazie a Dio per le numerose grazie ricevute e per tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno costruito questa comunità.
È stato anche un momento di riflessione sull’importanza di avere, anche lontano dalla patria, un luogo dove poter pregare, incontrarsi e sentirsi a casa.

Oggi il Santuario della Madre del Perpetuo Soccorso a Roma rappresenta una viva testimonianza di come la fede e l’amore sappiano superare ogni confine, sia geografico che umano. Il Santuario continua ad attrarre e accogliere molte persone. Ogni domenica vi si celebrano Messe in lingua italiana, polacca, inglese e spagnola. In particolare, durante l’Anno del Giubileo, la chiesa ospita quotidianamente numerosi gruppi di pellegrini.

GR/Scala News

foto: p. S. Tirkey CSsR, J. Opałka