Canada: Missione parrocchiale a Marystown e St. John’s, Terranova

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P. Santo Arrigo, C.Ss.R., durante la missione presso la parrocchia di Santa Teresa a St. John’s, Terranova, nell’ambito delle celebrazioni della comunità per il 300° anniversario della nascita di San Gerardo Majella (13-15 aprile 2026).

Una speranza che si vive ogni giorno

La Quaresima e il tempo pasquale 2026 hanno portato due esperienze missionarie che, pur diverse nel contesto, hanno condiviso lo stesso cuore: l’invito a riscoprire la speranza come realtà viva, radicata nella preghiera, nella comunità e nei gesti quotidiani.

Marystown: una piccola comunità, un grande cuore

Dal 15 al 18 marzo 2026, la parrocchia del Sacro Cuore di Marystown, NL — una cittadina di circa 5.000 abitanti situata a 300 km da St. John’s — ha ospitato una missione parrocchiale quaresimale di quattro serate sul tema «Trovare la speranza durante la Quaresima». P. Tony Bidgood, C.Ss.R., ha guidato la predicazione, offrendo riflessioni che invitavano i partecipanti a un incontro più profondo con Cristo attraverso la preghiera, il pentimento e una rinnovata fiducia nella misericordia di Dio.

Ogni sera, un numero costante di fedeli si riuniva nella parrocchia — non per obbligo, ma con un sincero desiderio di ascoltare e rinnovarsi. L’atmosfera era di serena attenzione, e il messaggio di speranza ha trovato terreno fertile in cuori ricettivi. Padre Emmanuel, parroco, ci ha accolti con grande calore, ospitandoci nella casa parrocchiale per tutta la durata della missione. La sua presenza pastorale e la sua cura verso i fedeli erano evidenti, e hanno alimentato uno spirito di unità che si è mantenuto vivo per tutte le serate.

La missione si è concentrata sulla chiamata quaresimale alla conversione: non come sforzo personale, ma come risposta all’iniziativa d’amore di Dio. Attraverso le Scritture, la predicazione e i momenti di preghiera comunitaria, i partecipanti sono stati incoraggiati a riscoprire la speranza non come qualcosa di distante o astratto, ma come qualcosa di radicato nella vita quotidiana e nelle relazioni di ogni giorno.

Accanto alla predicazione, la generosa ospitalità della comunità locale ha costituito essa stessa un’esperienza di missione. I fedeli ci hanno condiviso piatti tradizionali — capelán, toutons fritti con melassa, crocchette di pesce, un pranzo a base di tacchino — e questi momenti di fratellanza sono diventati occasioni autentiche di incontro: per condividere storie, ridere insieme e scoprire la forza dei legami comunitari.

Ogni mattina alle 7:00, alcuni parrocchiani mi invitavano a giocare a pickleball nella palestra locale della YMCA — un’occasione che ho accolto volentieri. In quei gesti semplici e quotidiani, il messaggio della missione si rafforzava silenziosamente: la speranza non si proclama solo dal pulpito, ma si vive nella bontà, nell’accoglienza, nella compagnia.

St. John’s: la missione torna a casa

Questo spirito di rinnovamento ha continuato a svilupparsi anche nella nostra stessa comunità redentorista a St. John’s, dove P. Tony ed io prestiamo servizio. Dal 13 al 15 aprile 2026, nella Parrocchia di Santa Teresa, si è svolta una missione parrocchiale predicata dal nostro Superiore Provinciale, P. Santo Arrigo, C.Ss.R., nell’ambito delle celebrazioni per il 300° anniversario della nascita di San Gerardo Majella. Per tre giorni, la parrocchia è stata invitata a un percorso di preghiera, guarigione e rinnovamento della fede.

Conclusione: la speranza è sempre vicina

Vivere queste due missioni — una in una comunità piccola e remota, l’altra nella nostra stessa parrocchia — ci ha ricordato, con delicatezza ma con forza, che la speranza non è mai lontana da casa. È sempre lì che aspetta di essere riscoperta.

Anche in contesti diversi, persiste un profondo desiderio del Vangelo: un desiderio che, quando viene accolto con sincerità e cura, continua a dare frutto nella vita dei fedeli. Queste esperienze ci incoraggiano a continuare a offrire opportunità di rinnovamento nelle comunità parrocchiali.

Noel Oco, C.Ss.R. 
The Scribe”, aprile 2026, vol. 25, n. 4 
Traduzione italiana dall’inglese, con adattazioni.