Dal 22 al 27 giugno 2025 si è tenuto a Roma il Primo Incontro Internazionale dei Vescovi Redentoristi di tutto il mondo. Erano presenti 2 Cardinali Redentoristi e 28 Arcivescovi e Vescovi provenienti da diversi Paesi dell’America Latina (Brasile, Colombia e Argentina), dal Nord America (Stati Uniti e Canada), dall’Europa (Italia, Ucraina, Slovacchia, Repubblica Ceca, Gran Bretagna), dall’Africa (Zimbabwe), dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. I vescovi provenivano dal rito latino, dal rito bizantino ucraino e dal rito bizantino slovacco.
Questo primo incontro in assoluto è stato un’idea di P. Rogério Gomes, C.Ss.R., Superiore Generale, in risposta alla costante richiesta di diversi Vescovi di organizzare qualcosa per loro. La sua idea è stata accolta calorosamente dal Consiglio Generale ed è stata approvata già nel primo anno del mandato del Consiglio Generale. La pianificazione di questo incontro è iniziata un anno fa. La sede dell’incontro era l’Istituto di Maria Bambina, una residenza gestita da religiose vicino al Vaticano. L’incontro è stato programmato per coincidere con il Giubileo dei Vescovi (25 giugno 2025) a Roma.
L’incontro è iniziato con una calorosa accoglienza e un pasto la sera di domenica 22 giugno, con la presenza dell’intero Consiglio Generale, dato che la maggior parte dei vescovi era arrivata quel giorno. Il giorno successivo, il 23 giugno, i Vescovi e il Consiglio Generale si sono recati nella Chiesa domenicana di Santa Maria sopra Minerva per celebrare l’Eucaristia ricordando il giorno 20 giugno 1762, quando Sant’Alfonso fu consacrato Vescovo sull’altare laterale (Cappella Grazioli) sotto lo sguardo del Salvatore (dipinto del Perugino). Monsignor Michael Brehl, C.Ss.R., Vescovo di Pembroke ed ex Superiore Generale, ha presieduto l’Eucaristia e ha ricordato e citato il testo di Sant’Alfonso scritto per i Vescovi, “Riflessioni utili ai Vescovi”, sottolineando la natura pastorale del ministero episcopale di Sant’Alfonso, qualcosa che i Vescovi Redentoristi possono emulare oggi. Dopo la Messa, i Vescovi sono stati accolti nella Casa San Alfonso a Roma. I vescovi si sono riuniti con l’intero Consiglio Generale e hanno avuto una sessione introduttiva condividendo chi erano e un po’ di informazioni sulle loro diocesi e sul numero di anni di ministero episcopale. La Comunità di San Alfonso ha poi accolto calorosamente i Vescovi con un pranzo di festa, dopo il quale i Vescovi sono tornati all’Istituto Maria Bambina per un pomeriggio di relax.
Il giorno successivo, il 24 giugno 2025, i Vescovi, insieme al Consiglio Generale, sono partiti di buon mattino in autobus alla volta di Pagani per raggiungere la Basilica di Sant’Alfonso. All’uscita dell’autostrada, l’autobus è stato scortato dai carabinieri locali fino alla Basilica. L’intera comunità di confratelli di Pagani e delle comunità vicine ha dato un grande benvenuto. La celebrazione eucaristica si è tenuta nella Basilica, presieduta da monsignor Antonio de Luca, C.Ss.R, già Provinciale Redentorista di Napoli e ora Vescovo di Teggiano-Policastro, nel Sud Italia. Ha parlato della vicinanza di tutti alla tomba di Sant’Alfonso, del fatto che Alfonso ha vissuto gli ultimi anni della sua vita nella casa di Pagani e della natura dell’episcopato di Sant’Alfonso, che all’inizio non voleva, rifiutava ma poi ha accettato per obbedienza. La natura del suo episcopato è stata la vicinanza alle persone, soprattutto ai poveri e agli abbandonati, cosa che non ha mai abbandonato ma che è cresciuta come Vescovo. L’intero gruppo si è poi inginocchiato in preghiera davanti alla tomba di Sant’Alfonso. Il gruppo ha poi visitato il museo di Pagani, apprezzando gli effetti personali di Sant’Alfonso e fermandosi a pregare in silenzio nella sua stanza dove ha esalato l’ultimo respiro. Dopo la visita e il saluto, il gruppo si è recato al pranzo organizzato in un ristorante di Pagani. Il gruppo è tornato a Roma stanco dopo una lunga giornata di viaggio, ma profondamente grato di aver toccato la tomba e di essere stato a Pagani. La maggior parte del gruppo tornava a Pagani per la prima volta dalla loro consacrazione a Vescovi.
Il giorno successivo, il 25 giugno 2025, è stato il Giubileo dei Vescovi in questo anno giubilare e santo. I Vescovi si sono recati al mattino per la visita solenne attraverso la Porta Santa di San Pietro, hanno concelebrato la Messa in San Pietro e hanno assistito alla catechesi tenuta dal Santo Padre Leone. Dopo la catechesi, si sono recati nella Basilica di San Giovanni in Laterano per un incontro e il pranzo. Il pomeriggio è stato libero per riposare e visitare la città.
Il giorno successivo, 26 giugno 2025, i Vescovi e l’intero Consiglio Generale, insieme ai Maggiori Ufficiali della Curia Generalizia, hanno avuto un’udienza privata con il Santo Padre, Papa Leone. Oltre ai Vescovi Redentoristi e al Governo Generale, erano presenti un paio di Vescovi e alcuni membri del Consiglio Generale della Congregazione Scalabriniana. Parlando di Sant’Alfonso, il Santo Padre ha detto: “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, imbattendosi nella miseria dei quartieri più trascurati della Napoli del Settecento, aveva rinunciato a una vita agiata e a una carriera promettente per abbracciare la missione di portare il Vangelo agli ultimi della società”. Il Santo Padre ha continuato: “Anche noi, in un momento storico che presenta ugualmente grandi opportunità, ma anche difficoltà e contraddizioni, mentre celebriamo il Giubileo della Speranza, vogliamo ricordare che, oggi come allora, la voce che dobbiamo ascoltare per capire cosa fare è quella dell’amore di Dio riversato nei nostri cuori attraverso lo Spirito Santo che ci è stato donato”. “Tuttavia”, ha sottolineato il Santo Padre, “anche nel nostro mondo di oggi, l’opera del Signore ci precede sempre: siamo chiamati a conformare le nostre menti e i nostri cuori ad essa attraverso un saggio discernimento, e sono convinto che il dialogo che avete promosso sarà molto utile a questo proposito”. Papa Leone ha continuato: “Vi incoraggio pertanto a mantenere e coltivare questi legami fraterni di reciproco sostegno anche in futuro, con generosità e disinteresse, per il bene dell’intero gregge di Cristo”.
Papa Leone XIV ha concluso ringraziando i Vescovi per il loro grande lavoro e impartendo a loro e a tutte le loro comunità la sua Benedizione Apostolica.
Al ritorno all’Istituto Maria Bambina, i Vescovi e il Consiglio Generale hanno celebrato insieme l’Eucaristia presieduta da Monsignor Darci Joseé Nicioli, Arcivescovo di Diamanina, Minas Gerais, in Brasile. Il vescovo Mykhaylo Bubniy, dell’Esarcato Archepiscopale di Odessa in Ucraina, ha predicato una potente omelia sull’apertura allo Spirito Santo e sulla costruzione della propria vita di fede sulla roccia di Cristo. Nel pomeriggio si sono tenute due conferenze con discussione e condivisione. La prima è stata tenuta da mons. Alfonso Amarante, C.Ss.R, Rettore dell’Università Lateranense di Roma sul Ministero Episcopale secondo Sant’Alfonso e la seconda è stata tenuta dal Cardinale Joseph Tobin, C.Ss.R sul tema “Missionari Redentoristi e Ufficio Episcopale: La nostra vocazione? Entrambe le conferenze sono state seguite da un momento di domande, commenti e condivisione. È stata una condivisione molto fruttuosa, che ha permesso uno scambio aperto di idee sui Redentoristi come Vescovi missionari oggi. Padre Rogério Gomes, C.Ss.R., Superiore Generale, ha moderato le sessioni e sono state disponibili traduzioni online in inglese, italiano, spagnolo, portoghese e ucraino.
Il giorno successivo, 27 giugno 2025, i Vescovi si sono riuniti con p. Ivel Mendanha per un momento di condivisione in gruppi. Sono state affrontate due questioni: 1) Condividere le proprie gioie e sfide come Vescovi Redentoristi oggi e 2) Suggerimenti per il futuro e cosa i Vescovi si aspettano dal Governo Generale. Dopo una condivisione di gruppo molto fruttuosa, c’è stato un plenum con relazioni e condivisione aperta. P. Rogério ha poi ringraziato i Vescovi, le suore e il personale dell’Istituto Maria Bambina, il Consiglio Generale, in particolare p. Ivel, il Segretario Generale p. Edward Chacon Diaz, il Vice Segretario Generale fr. Fernando Baptista Cordeiro e p. Vicente Soria Fleitas, Economo Generale, per aver organizzato e condotto l’incontro.
I Vescovi si sono poi trasferiti in serata a San Alfonso per celebrare la messa di chiusura dell’incontro, che è stata la festa di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso nella Chiesa di Sant’Alfonso a Roma, sulla Via Merulana, presso il santuario di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso. Il Cardinale Tobin ha presieduto e ha parlato della vicinanza a Maria nella vita di ogni Redentorista e quindi di ogni Vescovo Redentorista, attingendo a diversi aspetti dell’Icona. L’Eucaristia è stata ben frequentata dai Vescovi, dall’intera Curia generale, dai confratelli di San Alfonso, dagli Ambasciatori di 18 Paesi in cui i Redentoristi sono presenti e dal popolo di Dio delle tre comunità di immigrati, polacca, latino-americana e filippina, oltre che dalla comunità italiana regolare. Padre Rogério ha proposto il voto di ringraziamento durante l’Eucaristia, ringraziando ogni singola persona che ha contribuito a questo evento unico e storico nella vita della Congregazione. L’Eucaristia è stata seguita dalla processione con una copia dell’icona per le strade e si è conclusa con la benedizione finale impartita dal cardinale Tobin. L’incontro si è concluso con un pranzo a buffet nella comunità per tutti, una conclusione davvero appropriata di una celebrazione fraterna di un incontro storico dei Vescovi Redentoristi nell’anno del Giubileo a Roma.
P. Joseph Ivel Mendanha, C.Ss.R.
Consultore generale








































